Maltempo, Marche: esondano fiumi, crollati 2 ponti

Il livello dei fiumi ha smesso di salire, ”ma potrebbero esserci nuovi temporali e le Sale operative provinciali di Ancona, Macerata, Ascoli Piceno e Fermo resteranno aperte fino alle 20 di domani. L’allerta rimane alta”. A fare il punto sull’ondata di maltempo (fra i 60 e i 100 mm di pioggia caduti in 24 ore, quasi tutti i fiumi principali usciti dagli argini, crolli e smottamenti) che si e’ abbattuta sulle Marche, a meno di un mese dall’alluvione del 10 novembre scorso, e’ il dirigente della Protezione civile regionale Roberto Oreficini. Proprio oggi la Regione ha diffuso la prima stima dei danni di quella calamita’: 258 milioni di euro. Ora si ricomincia da capo. ”Le criticita’ sono generalizzate – spiega Oreficini – ma la piu’ colpita e’ l’area centro-sud della regione, dove le aste fluviali hanno raccolto anche le acque di scioglimento delle nevi, e i terreni erano gia’ imbevuti d’acqua”.

Sono tracimati in piu’ punti il Tronto, il Potenza, ancora in piena, il Chienti, l’Ete e l’Aso ma anche torrenti del reticolo fluviale minore, con campi, terreni e zone industriali allagati e una strage di colture. L’ondata di piena dell’Aso ha abbattuto una campata del ponte di Rubbianello, al confine fra le Province di Ascoli Piceno e Fermo, per fortuna senza fare vittime ne’ feriti. A Penna San Giovanni (Macerata) si sono sbriciolati al suolo ampi tratti delle mura storiche. A Casette d’Ete (Fermo), paese in cui l’alluvione del primo marzo 2011 costo’ la vita a due persone, e’ stato chiuso il ponte sull’Ete, lo stesso di quella tragedia. Negozi e fabbriche allagate anche nella cintura industriale di San Benedetto, fra Monteprandone e Centobuchi, dove gli operai sono stati portati via in battello dai vigili del fuoco su strade diventate canali.

Per il momento sono un centinaio le famiglie residenti nelle zone esondabili, allontanate dai sindaci a scopo precauzionale e sistemate in alloggi alternativi, mentre ad Ascoli Piceno e in alcune localita’ dell’interno ci sono ville e case tuttora isolate a causa delle frane. E solo per un miracolo un grosso distacco di roccia non ha ferito gli occupanti di un’auto in transito a Roccafluvione. ”Colate di fango e terriccio – continua il responsabile della Protezione civile – hanno invaso le strade provinciali e comunali, con un quadro ancora in via di aggiornamento. Autostrade per l’Italia e Anas invece non hanno segnalato difficolta’ di rilievo”. Piu’ problematica la situazione dei collegamenti ferroviari, con la temporanea interruzione al transito dei treni regionali della linea Adriatica Ancona-Pescara (non riguarda i treni a lunga percorrenza) e ritardi fino a 70 minuti lungo la tratta Offida-Porto d’Ascoli, a causa della strada ferrata allagata. Domani le scuole di Fermo resteranno chiuse.