Il Volo a Napoli, ‘all’estero essere italiani è un vanto’ (VIDEO)

"O sole mio ci ha fatto arrivare fin qua e forse diventare chi siamo oggi". E’ tutta in una semplice frase la favola de "il Volo" e la magia di un concerto in Piazza del Plebiscito, a Napoli, per il trio giovane del bel canto piu’ famoso al mondo: vincitore dell’ultimo Sanremo e quindi finalmente "profeta in patria", il loro primo singolo, cinque anni fa, fu proprio l’inno partenopeo per antonomasia. Lo racconta Ignazio Boschetto, con Piero Barone e Gianluca Ginoble assediati in albergo dalle fan ("Ma lo sapete che la maggior parte delle nostre ammiratrici sono napoletane?") e poi al cospetto dell’immensa piazza dove in tanti hanno sfidato il sole a picco per assicurarsi un posto in prima fila.

A Napoli, dove avevano cantato un anno fa ("Ma all’Arena flegrea, che contiene solo 4000 persone") li ha riportati "Il gioco del lotto" per un concerto gratuito, appuntamento finale dell’iniziativa "Piu’ Tua Napoli", tappa cittadina de "Il Gioco piu’ tuo in tour". Domenica Gianluca Ignazio e Pietro saranno gia’ verso Detroit a esportare "le cose belle dell’Italia che spesso noi stessi non valorizziamo abbastanza, e invece credeteci, all’estero essere italiani e’ un vanto. E noi siamo fieri di essere del Sud".

E non poteva mancare l’omaggio a Pino Daniele, che con il suo ricordo riempi’ per ultimo di musica la piazza. Tocchera’ a Ignazio cantarlo, in un luogo dove esibirsi e’ comunque una investitura, anche per delle celebrita’ globali. "Se pensiamo a tutti i grandi che hanno suonato qui… – raccontano – siamo emozionati e felici. La piazza e’ poi davvero immensa e abbiamo visto ragazzi che ci aspettano da ore. Il nostro legame con la canzone napoletana e’ fortissimo, con la sua melodia".

Appena risvegliatasi dalla notte di Vasco Rossi, la citta’ si affolla intorno attorno al palco de Il Volo, e il 26 luglio tocchera’ a Jovanotti al San Paolo: "Napoli se lo merita, merita questi eventi musicali", commentano i ragazzi del pop lirico. "Si, per definirci il termine potrebbe essere questo. Siano stati una novita’ perche’ abbiamo iniziato da bambini, oggi il nostro messaggio va sopratutto ai giovani: questa musica fa parte della nostra cultura, non esiste solo quello che si sente in radio, questa musica arricchisce, lo diciamo, anche i genitori" Di fronte al loro palco c’e’ il Teatro di san Carlo: chi dei tre ha mai pensato di poter cantare un giorno nel lirico piu’ antico d’Europa? "Io studio la lirica, da anni – dice Piero – e oggi riesco a cantare ‘E lucean le stelle’. Sento che il mio futuro e’ l’opera, il San Carlo e La Scala sono il sogno. E da buon siciliano , vorrei interpretare una Cavalleria rusticana!".

Novita’ si annunciano dal prossimo autunno con l’uscita del nuovo album "Grande Amore". "Ci saranno canzoni nuove e cover e poi faremo ancora tanti concerti, e’ una vita faticosa ma ci piace, sul palco ci sentiamo a casa nostra” dicono. Con molto spirito a Napoli hanno chiamato in piazza anche i ‘Malincomici’, il terzetto di Made in Sud che li imita in tv, ragazzi come loro con i quali hanno fatto amicizia davanti a un piatto di frittura di pesce. Per il concerto in scaletta brani internazionali da "Granada" a "Smile", grande musica italiana e naturalmente tanta Napoli da "O sole mio" ed "Anema e core", da "Core ‘ngrato" e "It’s now or never". Con questa citta’ e’ davvero "Grande amore".