Governo, Urbani: opinione pubblica favorevole a Renzi, per ora

"Penso che i critici siano destinati ad aumentare, man mano che il governo va avanti ed è inevitabile, essendo un esecutivo che vuol cambiare molte cose", ma "ciò che conta veramente sono il parlamento e l’elettorato. E lì mi pare che Renzi stia vincendo. Alle camere e nella pubblica opinione gli oppositori sono ancora molto pochi". Lo afferma il politologo Giuliano Urbani in una intervista ad Italia Oggi. 

"Prenda l’articolo 18. Su questo punto la stragrande maggioranza degli Italiani sta col presidente del consiglio, magari non comprendendo fino in fondo il merito della vicenda. Però la gente si è stufata delle rigidità sindacali, vuole un mercato del lavoro che aumenti le possibilità di occupazione, non che le riduca. Allora anche i mini-job alla tedesca (contratti a tempo parziale, ndr) perché ci sia un po’ di lavoro in più". E aggiunge: "Più che De Bortoli, forse conta Nando Pagnoncelli coi suoi sondaggi". E aggiunge che Berlusconi "mostra più buon senso di molti nel suo partito. Sa di non avere armi sufficienti a contrastare Renzi e preferisce essergli alleato e condizionarlo. Gli altri sono davvero miopi. Perché l’elettorato andrebbe in larga parte con Renzi. Forza Italia prenderebbe quattro voti".

Su Della Valle dice: "Se un partito lo ha fatto Luca Cordero di Montezemolo, può ben farlo lui. Ha le risorse necessarie e si può permettere anche un eventuale fallimento dell’impresa politica. Perché, sa, un partito bisognerebbe farlo quando si abbia il consenso necessario", "il Cavaliere aveva un forte consenso che gli derivava dallo strumento delle sue attività: la televisione. Della Valle è un grande industriale, si interessa di calcio, ma già la sua Fiorentina non è la Juventus oggi, né il Milan di allora".