Forza Italia, Tajani: ‘il nuovo leader del centrodestra si deve costruire’

"A luglio andrò negli Stati Uniti per studiare il partito Repubblicano statunitense", "voglio capire, incontrare persone grazie anche alla credibilità conquistata da Berlusconi sul piano internazionale. Basti pensare alle politiche sull’immigrazione attuate in passato e che produssero all’epoca dei risultati concreti perché gli immigrati venivano fermati da dove partivano grazie agli accordi con la Libia o l’Albania". Lo afferma il vice presidente del Parlamento europeo ed esponente di Forza Italia, Antonio Tajani, in una intervista al Mattino.

"Sono a disposizione del partito, mi sono impegnato in campagna elettorale ma penso di essere utile a Bruxelles. I voti alla fine li prende Berlusconi, senza di lui non può esserci il centrodestra. La fase costituente ha bisogno del padre della coalizione, è necessario un federatore, cioè Berlusconi. Poi si faranno anche primarie vere, ma adesso è prematuro parlarne".

"Il nuovo leader si deve costruire", "dobbiamo chiamare a raccolta gli elettori, le associazioni, i moderati, non possiamo fare la somma algebrica dei partiti. Va ridata una speranza soprattutto ai giovani, ma come si crea il lavoro se non ripartiamo anche dagli imprenditori?". Inoltre sottolinea che con la Lega Nord "bisognerà discutere, non la pensiamo come lui e infatti bisognerà fare una sintesi", "sono stato il primo a sostenere che il patto di stabilità poteva essere sforato e l’ho fatto da commissario insieme con Olii Rehn chiedendo allo Stato di pagare i debiti pregressi con le imprese, una grande vittoria. Su questo la Lega è stata con me e ora bisognerà intendersi: la politica europea va corretta ma uscire dall’Ue sarebbe una follia, tanto che neanche Tsipras vuole andare via".