Fassina, ‘il Pd di Renzi ha fallito. Lavoriamo per una nuova sinistra’

Stefano Fassina, ex Pd, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Cusano Campus. Sul fallimento del Partito Democratico ha detto: "Il Pd ha scelto di andare molto avanti in modo estremo e insostenibile verso la rotta di subalternità ai poteri e agli interessi più forti. Ha allontanato, e mi viene in mente il caso della scuola, gli uomini e le donne che dovrebbe invece rappresentare. Ha abbandonato elettori e impegni elettorali. Ciascuno di noi è stato eletto sulla base di un programma molto diverso dalle misure che il Governo Renzi ha portato in Parlamento e poi, spesso con la fiducia, fatto approvare. Sul lavoro abbiamo approvato la piattaforma del PDL, sulla scuola lo stesso. Siamo andati contro il nostro stesso programma".

Quali sono dunque le basi da cui ripartire per creare una nuova sinistra? "Vogliamo puntare a una sinistra di governo con una capacità di definire un’agenda alternativa fondata sul lavoro, che deve passare tra la ridefinizione del rapporto tra l’interesse nazionale del nostro Paese e la dimensione europea. Serve una radicale correzione di rotta, altrimenti non sono possibili soluzioni che vadano verso la giustizia sociale. La ridefinizione dei rapporti con l’Europa è uno dei pilastri, l’altro pilastro è l’uguaglianza, la giustizia sociale e la dignità del lavoro".

Sulla questione greca: "Non so cosa accadrà nelle prossime ore, è difficile fare previsioni. Spero che non venga portato avanti il testo del memorandum che da ultimo l’eurogruppo ha proposto al governo greco. Accettarlo vorrebbe dire aggravare le sofferenze economiche e sociali della Grecia, rendere ancora più alto e insostenibile il debito pubblico. E’ un memorandum in linea con i due precedenti, che hanno fatto crollare l’economia greca, portato la disoccupazione al 27% e tagliato del 40% redditi da lavoro e pensione. Spero, se si arriverà ad un accordo, che non sia sulla base del testo della commissione. Sarebbe un suicidio economico e politico per la Grecia".

Per Fassina Tsipras può rappresentare un modello anche per la sinistra italiana: "Ha saputo incontrare la domanda di una fetta larga di popolo, mentre i partiti della famiglia socialista europea sono rimasti subalterni all’agenda liberista che ha segnato l’Europa negli ultimi 25 anni. E’ sicuramente un esempio da studiare con grande attenzione, ma ogni contesto nazionale ha le sue specificità, non ci sono elementi da importare".