Egitto, 4 terroristi uccisi: progettavano attentati in Sinai

Elicotteri Apache impegnati in operazioni nel Sinai in un fermo immagine tratto da un video diffuso da ministero egiziano della Difesa, 16 novembre 2014. ANSA/www.mod.gov.eg ++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++

Le forze di sicurezza egiziane hanno ucciso quattro terroristi nell’area di Sheik Zuid nel Sinai settentrionale. Lo ha riferito oggi il portavoce dell’esercito, generale Mohamed Samir, che ha annunciato anche l’arresto di un quarto terrorista. In un comunicato il portavoce dell’esercito ha sottolineato che il gruppo stava tentando di infiltrarsi a bordo di un furgone nell’area del Sinai centrale per lanciare nuovi attacchi contro postazioni militari e della polizia.  

Nel frattempo le Forze armate hanno reso noto l’arresto di un quinto terrorista descritto come "molto pericoloso". Il miliziano, di cui non e’ stata resa nota l’identita’, e’ stato fermato a bordo di un camion mentre trasportava un’ingente quantita’ di munizioni, bombe, telefoni cellulari e libri per la propaganda estremista.

Ieri il portavoce dell’esercito ha rivelato che il numero di vittime fra i terroristi dello Stato del Sinai, movimento affiliato allo Stato islamico, e’ salito a 241 vittime dall’attentato del primo luglio contro oltre 20 postazioni militari fra i governatorati di Sheik Zauid a al Arish. Oggi le autorita’ egiziane hanno fermato ieri 13 militanti dei Fratelli musulmani nella zona del Canale di Suez.

Secondo quanto riferiscono i media egiziani, gli esponenti della Fratellanza avrebbero pianificato un attentato volto a ostacolare la regolare navigazione nel Canale di Suez. Tra le persone fermate c’e’ anche un impiegato dell’Ente del canale di Suez che avrebbe dovuto aiutare gli altri nell’esecuzione dell’attacco. Al momento sono tutti in stato di custodia cautelare in attesa della indagini. I 13 militanti sono accusati di aver piazzato degli ordigni a Ismailiya, lungo il percorso del Canale di Suez.