Vittorio Sgarbi è pronto a candidarsi sindaco a Milano. A margine della presentazione del volume ‘Una vita per la storia dell’Arte’ a Bologna, in merito alle prossime amministrative il critico d’arte ha detto: “Voglio un sondaggio senza primarie per vedere il mio dato a Milano. Se sarà come credo positivo, Milano è la regina di tutte le battaglie. Altrimenti se risulta che sono un visionario, tornano in ballo Bologna o Trieste. Il sondaggio dovrebbe capitare tra una settimana”.
Sgarbi ha raccontato: "In un incontro di due ore con Berlusconi, dopo vari argomenti di arte, mi ha detto ‘sono qua per chiederti se vuoi fare il sindaco di Bologna’. Bologna è una città in cui ho fatto molto – ha aggiunto Sgarbi – ma c’e’ un potere così consolidato di sinistra. Invece prima di tutto fai un sondaggio su di me a Milano. Ha accolto subito".
Sgarbi non si candiderebbe con Forza Italia, perchè "ognuno si deve candidare da solo. Sala non è mica del Pd, finge di esserlo perchè fa le primarie. Va preso un candidato considerato per quello che è, a cui aderiscono i partiti. Altrimenti con Forza Italia si perde, si perde a Bologna ovviamente, ma si perde dappertutto. Forza Italia è un marchio che non ha più la forza di prima. Il candidato vale di più del marchio. Quindi io mi candido da solo, poi aderiranno… Prima Milano, poi Bologna, poi Trieste che è quella più divertente”.
Tra i temi affrontati da Sgarbi, anche quello delle unioni civili: "Difendere la famiglia non è mica un delitto. Poi quando si dice ‘Family day’ si ha a che fare con una cosa della famiglia, ma non di limitazione dei diritti dei gay". "Per me il matrimonio comunque è un crimine – ha aggiunto – bisogna liberare gli uomini dal matrimonio. Quindi ‘Family day’ è un valore legittimo. Io sono contro la famiglia per un’altra ragione, ma non lo trovo smodato".
GELMINI Mariastella Gelmini, coordinatrice di Forza Italia in Lombardia, ha così commentato la disponibilità del critico d’arte di candidarsi sindaco a Milano: “Vittorio Sgarbi esercita un grande fascino su molti cittadini attenti alla cultura, è un intellettuale importante, storicamente esponente del centrodestra e quindi una figura di spicco". Gelmini ha comunque subito aggiunto che la scelta del candidato del centrodestra non spetta a lei ma "verrà fatta al momento opportuno dal presidente Berlusconi e da Salvini al tavolo della coalizione".































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