Borghese (MAIE): “L’emendamento MAIE azzera gli aumenti dei servizi consolari. Garavini (Iv) studi prima di parlare”

La Senatrice d'Italia Viva dovrebbe informarsi meglio e studiare di più. Comunque è andata in Aula e ha votato la manovra, come fanno tutti i "peones" pensando solo alla propria poltrona

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il seguente intervento firmato dall’On. Mario Borghese, vice presidente MAIE, in replica ad alcune dichiarazioni della Sen. Laura Garavini, Italia Viva, su legge di bilancio e italiani nel mondo

Abbiamo imparato a conoscere, con il tempo, Laura Garavini, ma questa volta ci sembra abbia davvero esagerato. La senatrice eletta con il Partito Democratico in Europa e poi passata a Italia Viva accusa il Sottosegretario agli Esteri Sen. Ricardo Merlo, fondatore e presidente del MAIE – Movimento Associativo Italiani all’Estero, di non avere – parole sue – “mosso un dito per evitare un ulteriore grave danno alle nostre comunità all’estero: l’incremento del 20 per cento del costo dei servizi consolari”. E aggiunge: “Il che significa che il costo per il rilascio dei passaporti, delle carte di identità e di altri documenti aumenterà di un quinto”.

Probabilmente Garavini non ha studiato la legge di stabilità (la più importante per gli italiani) come avrebbe dovuto invece fare, visto anche l’incarico istituzionale che ricopre.

Già, perché l’aumento delle tariffe consolari è stato cancellato proprio grazie a un emendamento del MAIE e la notizia è stata data su tutte le agenzie di stampa.

La senatrice renziana torna a prendersela con il Sottosegretario del governo che il suo partito sostiene, questa volta colpevole, a suo dire, di avere “boicottato” (cosa che non è andata così) l’emendamento a sua firma con cui aveva tentato di mantenere l’esenzione Imu per quei pensionati italiani all’estero che ricevono una pensione anche dal Paese di residenza.

L’Imu, semmai, andrebbe tolta per tutti gli italiani all’estero, senza distinzioni di sorta, e così la pensa la maggioranza nella maggioranza di Governo. Aggiungo che, parlando in privato con decine di parlamentari PD, M5S inclusa Italia Viva, non c’era la volontà politica di nessuno di approvare l’emendamento Garavini.

Nel suo comunicato la senatrice scrive: “Ulteriore risultato positivo è il mantenimento del costo della domanda di cittadinanza a 300 euro, anziché a 600”. Peccato che anche questo obiettivo è stato raggiunto con l’emendamento MAIE e grazie all’impegno e al lavoro del Sottosegretario Merlo, il quale fin da tempi non sospetti aveva dichiarato pubblicamente “non voteremo una manovra economica che contenga il raddoppio della tassa di cittadinanza”. Solo grazie a questo emendamento targato MAIE si è potuto sventare un vero e proprio attacco all’italianità.

Ah, per inciso: Garavini fa parte di quelli che invece la tassa di 300 euro l’hanno messa. Noi non dimentichiamo.

La senatrice Garavini, naturalmente, alla fine ha votato la legge di stabilità, dando così la fiducia a un governo del quale fa parte il sottosegretario da Lei tanto criticato. Per sua informazione, aggiungiamo che ancora il governo non ha distribuito le deleghe, quindi tutte queste sue lamentele devono essere rivolte piuttosto a tutto l’esecutivo, del quale il suo capo politico Matteo Renzi è uno dei sostenitori principali.

On. Mario Borghese, vice presidente MAIE