Bimba morta, domani relazione ospedale e interrogatori

Gloria e’ stata seppellita e da domani si entra in una fase cruciale per spiegare la morte di una bambina di due anni e mezzo durante un intervento preparatorio a un trapianto di midollo osseo per curare una grave malattia del sangue. A Gela folla ai funerali della bambina morta mercoledi’ scorso al Policlinico Tor Vergata di Roma, nella capitale invece procedono le inchieste sul decesso della figlia minore di Antonino e Sara Ascia. Quella giudiziaria – sono indagati sette tra medici e infermieri – vedra’ la prossima settimana l’inizio degli interrogatori dei sanitari del Policlinico che hanno avuto in cura la piccola.

I magistrati della procura di Roma affideranno a un esperto perizia sul catetere usato nell’operazione, propedeutica al trapianto per curare l’anemia falciforme di cui soffriva la bambina. Secondo i primi risultati dell’autopsia, la bimba potrebbe essere morta a causa di un sondino troppo grande che le ha reciso una vena, riempiendo il polmone destro di sangue e provocando un arresto cardiaco. Il primario dell’Unita’ anestesiologica di Tor Vergata, il professor Mario Dauri, ha negato con decisione che sia stato sbagliato catetere. Il padre della bambina ha invece raccontato di aver appreso proprio dal personale dell’ospedale, una volta arrivato dalla Sicilia, che era stato usato un sondino inadatto. Domani sara’ consegnata alla Regione Lazio e al ministero della Salute una prima relazione frutto dell’inchiesta interna del Policlinico. Una ventina le persone sentite, ma sarebbero solo quattro quelle suscettibili di provvedimenti disciplinari – secondo quanto emerso -, meno quindi dei sanitari indagati dalla magistratura. Un’altra indagine e’ affidata agli esperti della Regione. A tutti i livelli si dovra’ stabilire se Gloria e’ morta per imperizia, impreparazione e trascuratezza – anche nella fase post operatoria – o per una complicanza da mettere in conto in questo tipo di interventi. C’e’ da rispondere alla richiesta di don Enzo Romano, il parroco di Gela che ha celebrato i funerali della bimba: "Se non sono capaci bisogna avere la forza, il coraggio e la consapevolezza di fermarli finche’ siamo in tempo, perche’ se diventano cattivi medici ammazzano, scannano".