Aerospazio italiano, un settore da 21,4 miliardi in forte crescita
La filiera aerospaziale italiana si conferma uno dei pilastri dell’economia nazionale e un asset strategico a livello internazionale. Nel 2024 il comparto ha raggiunto un fatturato complessivo di 21,4 miliardi di euro, con circa il 5% destinato a ricerca e sviluppo, una quota superiore alla media nazionale.
È quanto emerge dalla prima mappatura realizzata dal Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio insieme a Confindustria, con validazione finanziaria di Intesa Sanpaolo.
Oltre 54mila addetti e Pmi protagoniste
Il settore conta oggi circa 54.300 addetti e si caratterizza per una forte presenza di piccole e medie imprese, che rappresentano l’80% della filiera.
Un ecosistema produttivo diffuso su tutto il territorio nazionale, che rende l’Italia uno dei pochi Paesi al mondo in grado di vantare una filiera aerospaziale completa, dall’industria alla ricerca fino alla formazione.
Boom dello spazio: +63% in tre anni
Particolarmente significativa la crescita del segmento spaziale, che dal 2021 al 2024 ha registrato un incremento del 63%, passando da 1,9 a 3,1 miliardi di euro di fatturato.
Anche il comparto aeronautico mostra segnali positivi, con una crescita del 30% che ha portato il valore complessivo a 18,3 miliardi.
Numeri che confermano un trend di espansione costante e una crescente competitività del sistema italiano sui mercati internazionali.
Urso: “Lo spazio asse strategico per il Paese”
A sottolineare la rilevanza del settore è stato anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha definito lo spazio “un asse portante strategico su cui costruire competitività, sicurezza e sovranità tecnologica”.
Tra i progetti futuri, anche il coinvolgimento del distretto di Torino nella realizzazione della cosiddetta “casa degli astronauti” sulla Luna, a conferma del ruolo sempre più centrale dell’Italia nello scenario internazionale.
Innovazione e integrazione: le sfide del futuro
Nonostante i risultati positivi, il settore guarda avanti con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la propria struttura. Secondo Giorgio Marsiaj, è necessario potenziare le politiche industriali, aumentare gli investimenti in innovazione e favorire una maggiore integrazione tra imprese, ricerca e sistema formativo.
Sulla stessa linea anche Cristina Leone, che ha evidenziato il ruolo centrale del Cluster nel connettere i diversi attori dell’ecosistema aerospaziale.
Tra le aree più strategiche:
- infrastrutture spaziali abitate
- satelliti per osservazione della Terra e telecomunicazioni
- aerostrutture e manutenzione
- sistemi radar e gestione del traffico aereo
Conclusione: un’eccellenza italiana proiettata nel futuro
L’aerospazio si conferma uno dei settori più dinamici e innovativi dell’economia italiana, capace di generare valore, occupazione e know-how.
In un contesto globale sempre più competitivo, la sfida sarà consolidare questa crescita, investendo su innovazione, competenze e collaborazione tra pubblico e privato.
Per l’Italia, lo spazio e l’aeronautica non sono solo industria: sono una leva strategica per il futuro, in grado di rafforzare il ruolo del Paese sulla scena internazionale e di aprire nuove opportunità anche per le prossime generazioni.





























