Italianità nel mondo, Giacobbe: “I Comites sono fondamentali per il futuro”
Rilanciare il ruolo dei Comites come pilastro della rappresentanza degli italiani all’estero e come motore dell’italianità nel mondo. È questo il messaggio lanciato dal senatore Francesco Giacobbe, intervenuto alla riunione dell’Intercomites svoltasi ad Adelaide il 26 aprile.
Un confronto partecipato con i rappresentanti delle comunità italiane in Australia, che ha toccato i temi più rilevanti per il presente e il futuro dei connazionali all’estero.
“Valutare il passato per programmare il futuro”
Nel suo intervento, Giacobbe ha voluto innanzitutto ringraziare chi, negli ultimi anni, ha lavorato all’interno dei Comites, sottolineando il valore del loro impegno:
“Il vostro lavoro è fondamentale per mantenere vivo il legame tra l’Italia e le nostre comunità all’estero”.
Un passaggio accompagnato anche dal riconoscimento al ruolo della radio italiana di Adelaide, per il contributo alla diffusione della lingua e dell’identità culturale.
Il senatore ha quindi ribadito un concetto chiave: guardare al passato per costruire il futuro. L’italianità nel mondo, ha spiegato, rappresenta una risorsa strategica per l’Italia, da valorizzare attraverso politiche mirate e una visione condivisa.
Cittadinanza, lingua e nuove generazioni: i temi sul tavolo
Ampio spazio nel dibattito è stato dedicato ai temi concreti che riguardano le comunità italiane all’estero:
- cittadinanza e riacquisto
- corsi di lingua e cultura italiana
- nuove migrazioni e nuove generazioni
- rinnovo dei Comites e rappresentanza
Giacobbe ha richiamato anche l’importanza del lavoro degli enti gestori, citando la cosiddetta “lettera Sirna” e il contributo fondamentale nella diffusione della lingua e cultura italiana.
Un’attenzione particolare è stata riservata anche alle differenze tra i vari contesti geografici, come i calendari scolastici tra emisfero boreale e australe, sottolineando la necessità di maggiore flessibilità da parte delle istituzioni italiane.
“Italianità viva, altro che in declino”
Nel suo intervento, il senatore ha respinto con decisione l’idea di un calo di interesse verso l’italianità:
“Chi dice che non c’è interesse nell’italianità mi fa sorridere. Le nostre comunità dimostrano ogni giorno il contrario, facendo dal basso quello che spesso dovrebbe essere fatto dall’alto”.
Un messaggio chiaro, che ribadisce il valore dell’impegno quotidiano delle comunità italiane nel mondo.
Il ruolo dei Comites: rappresentanza e inclusione
Al centro dell’intervento, il ruolo dei Comites, definiti da Giacobbe “un nodo centrale” della rappresentanza e del mondo associativo.
L’obiettivo, ha spiegato, deve essere quello di ampliare la partecipazione, coinvolgendo tutte le componenti della comunità: prime, seconde e terze generazioni, ma anche i nuovi emigrati.
“Chi entra deve farlo con rispetto, ma dobbiamo anche aprire e coinvolgere. Solo così possiamo costruire un sistema più inclusivo”.
Reti, collaborazione e sviluppo delle comunità
Un altro punto chiave riguarda il rafforzamento delle reti: istituzioni, università, associazioni studentesche e organizzazioni professionali italiane devono lavorare insieme per sostenere le comunità all’estero.
Un modello collaborativo che, secondo Giacobbe, può contribuire a rendere più efficace l’azione complessiva del sistema Italia fuori dai confini nazionali.
Conclusione: energia e partecipazione per il futuro
Il bilancio dell’incontro di Adelaide è positivo. “Porto con me grande energia ed entusiasmo”, ha dichiarato il senatore, sottolineando la vitalità delle comunità italiane all’estero.
Un segnale importante in vista delle prossime sfide, a partire dal rinnovo dei Comites, che rappresenterà un passaggio cruciale per il futuro della rappresentanza.
In un contesto globale in continua evoluzione, il rilancio dei Comites e il coinvolgimento attivo delle comunità appaiono sempre più centrali per rafforzare quel legame profondo tra l’Italia e i suoi cittadini nel mondo.






























