Antisemitismo, basta ambiguità

Se si è contro l'antisemitismo si è anche con Israele, una vera democrazia in Medio Oriente che difende anche i cristiani di Terra Santa. Salvini si è espresso in favore di Israele. Cosa faranno gli altri?

Il 16 gennaio scorso la Lega ha organizzato un convegno sulla questione dell’antisemitismo. Il convegno si è tenuto a Roma, presso Palazzo Giustiniani. Il leader della Lega Matteo Salvini si è espresso in difesa di Israele. Questo è un segnale molto importante e molto positivo nella lotta all’antisemitismo. Purtroppo, sembra che da parte delle forze che sostengono il Governo ci sia una certa ambiguità. Da una parte difende la memoria della Shoah ma dall’altra non si esprime politicamente in favore di Israele.

Questa posizione sembra davvero ambigua. Molto spesso, infatti, si parla di antisionismo, ossia di un’ostilità verso Israele, la quale, spesso e volentieri, è spacciata per una “critica alla politica israeliana”. In realtà, l’antisionismo è a tutti gli effetti antisemitismo.

Il 19 novembre 2019, all’ONU, l’Italia ha votato ben otto mozioni contro Israele. Perché si è votato contro Israele? Non si possono piangere gli ebrei morti nella Shoah ogni 27 gennaio per poi non sostenere Israele e gli ebrei vivi che vivono lì e che si difendono. Sembra un atteggiamento contraddittorio.

Dunque, se si è contro l’antisemitismo si è anche con Israele, una vera democrazia in Medio Oriente che difende anche i cristiani di Terra Santa. Salvini si è espresso in favore di Israele. Cosa faranno gli altri?