Al Giglio turisti per festa patrono. E per Concordia

Piove, il tempo e’ grigio e dai traghetti non fanno altro che sbarcare telecamere e giornalisti, ma fra loro e’ riuscito a trovare posto anche qualche turista dell’ultimo minuto. Non troppi. Non c’e’ quell’atmosfera da ‘guardoni’. Qualcuno seduto sul lungomare a lanciare gli ultimi sguardi al relitto della Concordia c’e’, ma e’ quasi fisiologico, sono le ultime ore: se tutto va come da programma, da domani sera la Concordia sara’ in piedi. Sull’afflusso turistico dell’ultimo momento statistiche non ci sono, ma a meta’ mattina, un cartello sul vetro della biglietteria della Maregiglio avverte: ‘Partenza delle 17 completa’. E’ l’ultima disponibile per chi non e’ qua per lavoro o per iniziare una settimana di vacanze. Domani non ci saranno arrivi.

All’ora di pranzo la negoziante che vende souvenir guarda il via vai. ”Per essere un fine settimana di settembre – ammette – qualche turista in piu’ si vede”. Non e’ solo Concordia, pero’. Ieri sera ci sono stati i fuochi d’artificio per il patrono, San Mamiliano, e stamani la messa con la processione. E’ una celebrazione molto seguita, e’ tradizione che ogni anno al Giglio arrivino apposta parecchie persone. In giro per l’isola c’e’ anche una comitiva di anziani in arrivo da Cecina. Raccontano di aver prenotato qualche mese fa in un’agenzia di viaggi. Che sarebbero stati i giorni della rotazione del relitto proprio non potevano saperlo. Gia’ che ci sono, pero’, qualche foto ricordo la scattano pure loro. Uno di quei turisti che oggi e’ al Giglio per la Concordia e’ seduto piu’ in la’ con la fidanzata. Vengono da Roma. ”Siamo arrivati ieri, per una giornata di mare – raccontano – . Ma poi abbiamo deciso di fermarci anche oggi. Trovare un posto letto non e’ stato facile. No, non e’ turismo del dolore, ma un po’ di curiosita’ c’e’. Il Giglio cosi’ e’ un Giglio che non si vede mai".

Toccata e fuga per Carlo e Pietro, arrivati da Montalto di Castro. Pietro il relitto della Concordia l’aveva gia’ visto, Carlo no. "Ero curioso, i giorni del naufragio – racconta – ero in crociera con la nave gemella, la Costa Atlantica. Qualche giorno fa ho chiamato Pietro: Andiamo? Ed eccoci qua". Con loro ci sono le mogli e le figlie: Mira, Alessandra Sabrina e Chiara. Aspettano che si liberi un posto al ristorante, poi torneranno subito a casa, per non rischiare di trovare i traghetti pieni. Da stasera stop con i collegamenti. L’unico che arrivera’ domani sara’ alle 5.30, carico solo di giornalisti.