VOTO ALL’ESTERO | Brogli in Sudamerica, CGIE Argentina: “Inammissibile quanto successo”

“L’attuale sistema elettorale non regge più. Le forze politiche italiane presenti nel nuovo Parlamento intervengano al più presto nelle modifiche della legge necessarie per superare le attuali criticità del sistema”

Voto all'estero, scrutinio Sudamerica: una delle schede incriminate
Voto all'estero, scrutinio Sudamerica: una delle schede incriminate

“Quanto è successo allo scrutinio della Ripartizione America Meridionale, specificamente allo spoglio dei voti appartenenti ai seggi dell’Argentina, è qualcosa di incredibile. Secondo quanto riferito da rappresentanti di lista presenti allo scrutinio, migliaia di schede con colore diverso e l’intestazione sbagliata (“Camera dei Diputati”) riportano il voto a uno stesso partito e con la preferenza sempre allo stesso candidato: sarebbe questa la causa degli oltre 38mila voti annullati alla Camera e 22mila al Senato nei soli seggi dell’Argentina”. Lo dichiarano in una nota i consiglieri CGIE dell’Argentina, Rodolfo Borghese, Francisco Fialá, Mariano R. Gazzola, Antonio Morello, Juan Carlos Paglialunga, Gerardo Pinto, Marcelo Romanello.

“Questo tentativo di frode elettorale – proseguono – merita tutto ripudio e la nostra ferma condanna. Rinnoviamo la nostra fiducia nella attuazione della Giustizia italiana, affinché si faccia chiarezza su quanto accaduto e affinché i responsabili ricevano le giuste sanzioni”.

Una cosa è certa, sottolineano i consiglieri CGIE: “L’attuale sistema elettorale non regge più. Le forze politiche italiane presenti nel nuovo Parlamento intervengano al più presto nelle modifiche della legge necessarie per superare le attuali criticità del sistema. Siamo certi che il nuovo Consiglio Generale degli Italiani all’estero, che speriamo venga insediato al più presto, ne farà una priorità nell’ordine dei lavori, e contribuirà con i suoi ragionamenti e proposte a tale modifica”.