Voto all’estero, Di Biagio (Pi): se opinione Bonino è del governo, pronti a togliere sostegno

Aldo Di Biagio, senatore eletto nella ripartizione estera Europa con la lista Monti, oggi presidente vicario del gruppo PI al Senato, in una nota commenta le parole pronunciate dal ministro degli Esteri, Emma Bonino, durante un’intervista al Tg di La7, a proposito del voto degli italiani nel mondo: “Quello che dice la Bonino non è completamente sbagliato, ma le conclusioni a cui arriva, prive di conoscenza ed approfondimento, fanno rabbrividire non soltanto chi la norma la conosce bene, ma anche chi da anni cerca in tutti i modi di avviare un percorso di riforma della legge Tremaglia”.

“L’abolizione della circoscrizione estero sulla base del principio secondo cui il cittadino vota dove paga le tasse”, così come ha suggerito la titolare della Farnesina, secondo Di Biagio “sa tanto di beffa, considerando che gli italiani residenti oltre confine le tasse in Italia le pagano eccome, dall’Imu alla Tares, passando per le addizionali Irpef per alcune categorie di lavoratori, a cui tra l’altro quest’anno non sono stati riconosciute nemmeno le detrazioni per carichi di famiglia. Più che un tentativo di epurazione sembra una presa in giro”.

“Viene da chiedersi – prosegue l’eletto oltre confine – se dietro questo affondo del MAE ci sia il tentativo di arginare, con un atto risolutivo e al limite della costituzionalità, un nemico chiassoso come gli eletti all’estero che sempre più spesso osano mettere in discussione i discutibili progetti di un’amministrazione. Dopo questa uscita non proprio brillante a noi eletti all’estero sorge più di un dubbio: c’è da chiedersi se le discutibili ed inopportune opinioni della Bonino – conclude Di Biagio – siano la posizione del Governo; in tal caso si vedrebbe rimettere in discussione il nostro convinto sostegno a questo Esecutivo”.