VIDEO | Paragone: “Citofonata Salvini? Mossa sbagliata. Passo indietro Di Maio? E’ mera tattica”

“Gregoretti? Se vogliamo uscire dal tema principale che è l’insicurezza economica con questi siparietti, la gente poi ti manda a quel Paese”

Gianluigi Paragone, senatore del Gruppo misto, è intervenuto su Radio Cusano Campus. Sulla ormai famosa citofonata di Salvini ha detto: “Penso che Salvini debba decidere che copione recitare, se vuole fare lo statista che candida Draghi al Colle per accreditarsi agli occhi delle istituzioni internazionali, oppure se vuole fare il colonnello. Se anche avesse voluto dare un contributo alle forze dell’ordine non lo dai così. Questa è una mossa sbagliata alla lunga distanza, anche da un punto di vista elettorale”.

Sul caso Gregoretti. “Salvini struttura ancora una volta il suo show, dice di mandarlo a processo e poi propone il digiuno per protestare contro il processo. Il M5S è passato dal caso Diciotti, in cui ha fatto di tutto per giustificare quella decisione, al caso Gregoretti in cui scappa da qualsiasi cosa. Quindi la gente capisce che quando sei alleato può valere tutto, che con gli amici le regole si possono anche interpretare”.

“Se vogliamo uscire dal tema principale che è l’insicurezza economica con questi siparietti, la gente poi ti manda a quel Paese. Puoi vincere sul breve, ma poi non vai lontano”.

Sul possibile passo indietro di Di Maio nel M5S. “E’ ancora mera tattica. Uno intelligente politicamente avrebbe dovuto dimettersi all’indomani del voto su Rousseau in cui l’attivismo chiede di candidarsi alle regionali, lì si doveva dimettere perché non era la sua scelta. Oggi si trova a dover fare quel passo indietro perché altrimenti arriverebbe agli Stati generali ancora più debole. Il voto delle suppletive in Senato è ancora più delicato per Di Maio perché è proprio in casa sua, in Campania”.