VIDEO | M5S, Di Maio si dimette da capo politico. Salvini e Meloni: “Governo finito, elezioni subito”

Ma Di Maio non lascia il movimento: “Le nostre 5 Stelle cammineranno ancora sulle gambe di milioni di italiani". Intanto il centrodestra attacca e chiede di andare subito al voto

E’ ufficialmente finita l’era Di Maio per il Movimento 5 Stelle. Gigi, come lo chiamano coloro che gli sono più vicini, si è dimesso da capo politico del movimento. Ma non abbandonerà i 5stelle, “perché sono la mia famiglia”. Le sue dimissioni non hanno nulla a che fare con il governo, scandisce, che anzi deve andare avanti.

Non le pensano così Matteo Salvini e Giorgia Meloni, ovviamente. Per il leader della Lega questo esecutivo è agli sgoccioli: “Di Maio abbandona la guida dei 5 Stelle al tracollo, Zingaretti annuncia lo scioglimento del PD, Renzi litiga con tutti. Il governo è finito“, cinguetta su Twitter.

Governo finito anche per Meloni, con Fratelli d’Italia che chiede elezioni subito: “Tra Zingaretti che tenta di nascondere il Pd proponendo lo scioglimento del suo partito e Di Maio che si dimette da capo politico del M5S, assistiamo alle battute finali di un Governo fantoccio nato nel palazzo con il solo scopo di non far decidere agli italiani da chi vogliono essere rappresentati”, scrive su Facebook Giorgia Meloni, che assicura: “Fratelli d’Italia non ha alcuna intenzione di stare in silenzio: elezioni subito per dare alla Nazione un Governo forte e coeso”.

Le forze politiche di maggioranza, tuttavia, concordano con Di Maio. Il fatto che non sia più lui il leader del M5S non avrà alcuna ripercussione sull’esecutivo, assicurato il segretario del Pd, Nicola Zingaretti. La pensa così anche Italia Viva. E il premier Giuseppe Conte in una nota scrive: “La decisione di Di Maio rappresenta una tappa di un processo di riorganizzazione interna al Movimento 5 stelle ormai in corso da tempo e che, sono persuaso, non avra’ alcuna ripercussione sulla tenuta dell’esecutivo e sulla solidita’ della sua squadra”.

E’ Vito Crimi a raccogliere il testimone di Di Maio. Sarà lui a traghettare i 5stelle fino a marzo, quando si svolgeranno gli Stati generali. Ma li’, puntualizza Di Maio, si decidera’ il ‘cosa’, ovvero la nuova organizzazione e le nuove regole del Movimento. Il ‘chi’, ovvero il suo successore, si decidera’ solo dopo.

Luigi Di Maio, dal palco del Tempio di Adriano, dove ha annunciato le sue dimissioni da capo politico del M5S, tra le altre cose ha detto: “Nessuno ci avrebbe scommesso un euro. Nessuno ancora oggi sarebbe pronto a scommettere sul nostro futuro. Siamo stati l’incubo di tutti gli analisti finanziari e politici. E sono pronto a dire qui, che continueremo ad esserlo. Abbiamo davanti a noi un percorso ancora lungo di continua evoluzione e di continua crescita che segnerà inevitabilmente la storia politica dei prossimi decenni. Le nostre 5 Stelle hanno camminato, camminano e ancora cammineranno sulle gambe di milioni di italiani”. Staremo a vedere se sarà davvero così.