Vaticano, ex nunzio apostolico di Santo Domingo arrestato per pedofilia

Jozef Wesolowski, ex nunzio apostolico a Santo Domingo, Repubblica Dominicana, è stato arrestato in Vaticano, sotto inchiesta per pedofilia. La notizia l’ha data Enrico Mentana in apertura del Tg di La7. L’arresto sarebbe stato realizzato secondo le indicazioni di Papa Francesco. 

Il prelato di origine polacca è stato nunzio apostolico nella Repubblica Dominicana: è stato arrestato in Vaticano nel pomeriggio di martedì e dalle ore 17 si trova in una cella della Gendarmeria.

E’ la prima volta nel Vaticano che un religioso di quel grado è arrestato per pedofilia. Wesolowski a quanto pare avrebbe abusato di alcuni bambini mentre si trovava nella Repubblica Dominicana.

Mons. Wesolowski in passato aveva già avuto una condanna canonica di primo grado che lo ha visto ridotto allo stato clericale dall’ex Sant’Uffizio per abusi sessuali su minori.

Dunque Josef Wesolowski è stato riconosciuto colpevole di abusi nei confronti di minori e condannato dalla Congregazione della Dottrina della Fede alla dimissione dallo stato clericale. Wesolowski aveva fatto recentemente appello alla sentenza canonica di primo grado.

Padre Federico Lombardi ha confermato la notizia dell’arresto, ma ha spiegato che Mons. Jszef Wesolowski è agli arresti domiciliari in Vaticano: la decisione, ha detto, è stata presa in relazione alle condizioni di salute dell’ex nunzio.

Lombardi ha anche confermato che l’arresto c’è stato per volontà di Papa Francesco: "L’iniziativa assunta dagli organi giudiziari dello Stato e’ conseguente alla volonta’ espressa del Papa, affinche’ un caso cosi’ grave e delicato venga affrontato senza ritardi, con il giusto e necessario rigore, con assunzione piena di responsabilita’ da parte delle istituzioni che fanno capo alla Santa Sede".

ANCHE ONU AVEVA CHIESTO DI INTERVENIRE Il caso Wesolowski era stato al centro anche delle dure critiche del Comitato Onu contro la tortura nei confronti della Senta Sede. In piu’ occasioni il Comitato di Ginevra aveva chiesto al Vaticano di garantire indagini immediate e imparziali sulla condotta del Nunzio a Santo Domingo. L’ultima richiesta dell’Onu risale a maggio scorso. Con il nuovo corso voluto da Papa Francesco, a giugno la condanna allo stato laicale, nelle scorse ore l’arresto.