Con il suono dell’ultima campanella e la conclusione dell’anno scolastico 2025-2026, prende ufficialmente il via la stagione delle vacanze estive. Secondo un’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi, saranno circa 16 milioni gli italiani che partiranno nel mese di giugno, pari al 22,3% della popolazione.
Tra loro figurano anche 4,9 milioni di minori, segno che molte famiglie hanno scelto di anticipare le ferie approfittando della chiusura delle scuole.
I dati confermano una tendenza ormai consolidata: giugno si afferma come mese ideale per viaggiare, grazie a prezzi generalmente più contenuti rispetto all’alta stagione e a una maggiore disponibilità di strutture ricettive.
A dominare le preferenze resta l’Italia. Ben il 90,7% dei vacanzieri sceglierà infatti una destinazione nazionale, premiando soprattutto le località balneari. Seguono le mete di montagna, le città d’arte e le destinazioni lacustri. Solo il 9,3% degli italiani ha invece programmato una vacanza all’estero, con le grandi capitali europee che continuano a occupare i primi posti nelle preferenze.
La voglia di partire genera un importante impatto economico. Federalberghi stima infatti un giro d’affari complessivo di circa 7,5 miliardi di euro, un segnale incoraggiante per il comparto turistico nazionale, che continua a rappresentare uno dei motori dell’economia italiana.
L’automobile si conferma il mezzo di trasporto preferito dagli italiani: il 73,9% raggiungerà la meta con il proprio veicolo, privilegiando quindi destinazioni facilmente accessibili e soggiorni all’insegna della flessibilità.
La vacanza media durerà sei giorni e comporterà una spesa pro capite di circa 468 euro, comprensiva di trasporti, alloggio, ristorazione e attività ricreative. La quota maggiore del budget sarà destinata ai pasti, che assorbiranno il 29,5% della spesa totale, seguiti dai costi di viaggio con il 23,5%. L’alloggio rappresenterà il 18,6% delle uscite, mentre allo shopping sarà riservato il 12,7%.
Interessanti anche i dati relativi alle sistemazioni scelte. La soluzione più diffusa resta quella di soggiornare presso parenti e amici, opzione indicata dal 32,6% degli intervistati. Seguono alberghi e villaggi turistici con il 26,3%, le seconde case di proprietà con il 15,7% e i bed & breakfast con il 10%.
Le vacanze di giugno saranno caratterizzate soprattutto dalla ricerca di momenti di socialità e relax. Le passeggiate saranno l’attività più praticata, indicate dal 66,1% dei viaggiatori. Ampio spazio anche agli incontri con amici (49%), ai pranzi e alle cene al ristorante (38,3%) e alle escursioni o gite fuori porta (37,2%).
Accanto ai milioni di italiani pronti a partire, resta però una consistente fetta di popolazione che rinuncerà alle vacanze. Oltre la metà di chi resterà a casa, il 50,3%, dichiara di farlo per motivi economici. Il 25,1% indica ragioni familiari, mentre il 23,8% preferisce semplicemente programmare la partenza in un altro periodo dell’anno.
I numeri diffusi da Federalberghi fotografano un Paese che continua ad avere una forte voglia di viaggiare, privilegiando le destinazioni nazionali e il turismo di prossimità. Una scelta che sostiene l’economia dei territori e conferma come il turismo interno resti uno dei pilastri fondamentali del sistema Italia.































