Mondiali 2026, Laura Pausini porta l’Italia sul palco della finale insieme a Robbie Williams
C’è stato anche un importante tocco d’Italia nella spettacolare cerimonia che ha preceduto la finale dei Mondiali di calcio 2026 tra Spagna e Argentina. Prima ancora del fischio d’inizio e delle emozioni della partita, il MetLife Stadium di East Rutherford, negli Stati Uniti, si è trasformato in un grande palcoscenico internazionale dove la musica è stata la vera protagonista.
Tra gli artisti più attesi c’era Laura Pausini, ambasciatrice della musica italiana nel mondo, arrivata direttamente da Roma per prendere parte all’evento davanti a oltre 80 mila spettatori e a milioni di telespettatori collegati da ogni continente.
Il duetto con Robbie Williams
Pochi minuti prima dell’inizio della finale, Laura Pausini ha emozionato il pubblico esibendosi insieme a Robbie Williams sulle note di “Desire”, il brano inciso dai due artisti lo scorso anno come colonna sonora ufficiale del Mondiale per Club.
Ad accompagnarli sul palco anche Nicole Scherzinger, in uno spettacolo che ha unito musica, sport e intrattenimento, regalando uno dei momenti più suggestivi dell’intera manifestazione.
Ad aprire ufficialmente la cerimonia è stata invece Jennifer Hudson, tra le artiste statunitensi più premiate della sua generazione, che ha interpretato l’inno nazionale americano, “The Star-Spangled Banner”, al centro del MetLife Stadium.
La firma italiana di Marco Balich
L’Italia è stata protagonista anche dietro le quinte. La regia della cerimonia è stata infatti affidata a Marco Balich, il creativo veneziano considerato uno dei massimi esperti mondiali nell’organizzazione dei grandi eventi.
Balich ha già firmato le cerimonie di importanti appuntamenti internazionali, tra cui le Olimpiadi Invernali di Torino 2006, i Giochi Olimpici di Sochi 2014 e Rio 2016, oltre a essere coinvolto nell’organizzazione degli eventi di Milano-Cortina.
Ancora una volta, dunque, talento italiano, musica e creatività hanno trovato spazio su uno dei palcoscenici più prestigiosi del pianeta, confermando il ruolo di primo piano che l’Italia continua a ricoprire nei grandi eventi internazionali.































