Nuove risorse per rafforzare il legame tra l’Emilia-Romagna e le sue comunità all’estero. Grazie all’assestamento di bilancio approvato dalla Regione, la Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo potrà finanziare ulteriori progetti dedicati alla valorizzazione dell’emigrazione regionale e al consolidamento dei rapporti con i corregionali residenti all’estero.
Lo stanziamento aggiuntivo, pari a 166 mila euro, consentirà di scorrere le graduatorie del bando 2026 rivolto agli Enti locali, alle associazioni di promozione sociale, alle organizzazioni di volontariato e alle associazioni degli emiliano-romagnoli nel mondo.
Sale a 475mila euro il sostegno ai progetti
Con le nuove risorse, il programma raggiunge un investimento complessivo di 475 mila euro, destinato a finanziare 43 progetti.
Nel dettaglio, saranno sostenuti:
- 18 progetti promossi da Enti locali, associazioni di promozione sociale e organizzazioni di volontariato;
- 25 progetti presentati dalle oltre 80 associazioni degli emiliano-romagnoli nel mondo.
L’obiettivo è promuovere iniziative capaci di raccontare il fenomeno migratorio regionale, valorizzare la memoria delle comunità emigrate e creare nuove occasioni di collaborazione tra i territori di origine e le comunità italiane residenti all’estero.
Daffadà e Ugolini: “L’emigrazione è una risorsa”
Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente della Consulta, Matteo Daffadà, e dalla vicepresidente Elena Ugolini.
“Questa decisione dimostra ancora una volta quanto crediamo nel valore della nostra emigrazione e nella forza delle relazioni che continuano a unire l’Emilia-Romagna ai suoi figli nel mondo”, hanno dichiarato.
Secondo i vertici della Consulta, è particolarmente significativo che le proposte finanziate provengano da tutte le province della regione.
“Il fenomeno migratorio appartiene alla storia dell’intera Emilia-Romagna, terra migrante e terra accogliente, e continua a essere percepito come una risorsa. Vogliamo ricucire e rafforzare il filo che ci lega alle nostre comunità all’estero, trasformando una storia di partenze e di arrivi in una rete di relazioni, conoscenze e opportunità.”
Coinvolti Comuni e associazioni all’estero
Grazie ai nuovi fondi sarà possibile finanziare anche i progetti presentati dai Comuni di Borgotaro, Calendasco, Faenza, Fanano, Modena, Santarcangelo di Romagna e Pievepelago, oltre alle iniziative promosse dalle associazioni degli emiliano-romagnoli attive a New York, Madrid e in Cile.
Un ampliamento che permetterà di sostenere un numero maggiore di progetti ritenuti meritevoli, rafforzando il patrimonio di relazioni costruito negli anni tra la Regione e le proprie comunità nel mondo.
Cinquant’anni di Consulta guardando al futuro
Daffadà e Ugolini hanno inoltre ricordato il recente cinquantesimo anniversario della Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo, sottolineando come l’elevata partecipazione ai bandi rappresenti il segnale di una rinnovata vitalità del sistema.
“Abbiamo visto crescere l’entusiasmo e la partecipazione di tante realtà del territorio che hanno scelto di costruire progetti condivisi con le associazioni degli emiliano-romagnoli all’estero. Sono iniziative che non si limitano a custodire la memoria dell’emigrazione, ma favoriscono relazioni vive, scambi culturali, occasioni di crescita reciproca e nuove opportunità di collaborazione.”
L’investimento conferma l’impegno della Regione Emilia-Romagna nel valorizzare il patrimonio rappresentato dai propri corregionali nel mondo, riconoscendo alle comunità emigrate un ruolo strategico nella promozione della cultura, dell’identità regionale e della cooperazione internazionale.






























