La provincia di Napoli è quella che ha registrato la più pesante perdita di giovani in Italia nell’ultimo decennio. A fotografare il fenomeno è un report della CGIA di Mestre, dal titolo “Meno giovani, più pensionati. Chi lavorerà in Italia nel 2030?”, che evidenzia un dato particolarmente preoccupante per il futuro demografico ed economico del territorio.
Secondo lo studio, negli ultimi dieci anni la provincia partenopea ha perso 87.643 residenti tra i 15 e i 34 anni, il peggior dato a livello nazionale.
Un doppio problema: denatalità ed emigrazione
Come evidenzia il magazine di promozione culturale Informare di Castel Volturno, il fenomeno è il risultato di due fattori che si alimentano reciprocamente.
Da una parte pesa il continuo calo delle nascite che interessa l’intero Paese; dall’altra cresce l’emigrazione giovanile, con migliaia di ragazzi che ogni anno lasciano Napoli e la Campania per trasferirsi in altre regioni italiane o all’estero alla ricerca di opportunità lavorative, migliori prospettive professionali e condizioni di vita più favorevoli.
Il risultato è un progressivo impoverimento del capitale umano, con effetti destinati a riflettersi sul mercato del lavoro, sul sistema produttivo e sulla sostenibilità del welfare.
In Campania quasi 180mila giovani in meno
Il fenomeno non riguarda soltanto Napoli.
Secondo il report della CGIA di Mestre, dal 2015 a oggi l’intera Campania ha perso quasi 180 mila giovani, confermando una tendenza che continua a interessare gran parte del Mezzogiorno.
La riduzione della popolazione in età giovanile rappresenta una delle principali sfide per il futuro della regione, chiamata a confrontarsi con l’invecchiamento della popolazione e con la crescente difficoltà nel trattenere le nuove generazioni.
Un tema centrale per il futuro del Paese
L’emigrazione giovanile continua a rappresentare una delle questioni più delicate per l’Italia. La partenza di migliaia di giovani, spesso altamente qualificati, comporta infatti una perdita di competenze, innovazione e capacità produttiva che incide direttamente sulla competitività del Paese.
Il rapporto della CGIA richiama l’attenzione sulla necessità di politiche capaci di creare occupazione stabile, valorizzare il talento dei giovani e offrire opportunità di crescita professionale, così da invertire una tendenza che negli ultimi anni ha svuotato molti territori delle loro energie migliori.
Per Napoli e per la Campania, i numeri confermano una realtà ormai consolidata: senza interventi efficaci sul lavoro, sullo sviluppo e sulle prospettive offerte alle nuove generazioni, il fenomeno dell’emigrazione giovanile rischia di continuare ad alimentare il declino demografico e sociale del territorio.





























