Vacanze con il cane, gli esperti: “Meglio la montagna del mare”. I consigli per viaggiare in sicurezza
ROMA – Organizzare una vacanza con il proprio cane significa pensare alle esigenze dell’animale fin dalla preparazione del viaggio. Dalla scelta della destinazione ai documenti necessari per l’estero, fino alle precauzioni durante gli spostamenti in auto, sono diversi gli aspetti da considerare per garantire benessere e sicurezza al proprio amico a quattro zampe.
A fare il punto è Chiara Boncompagni, veterinaria esperta in comportamento di NapoHub, piattaforma dedicata al benessere animale che riunisce professionisti, educatori e proprietari.
Preparazione prima della partenza
Secondo l’esperta, la preparazione dovrebbe iniziare almeno due settimane prima della partenza con una visita veterinaria.
L’obiettivo è verificare lo stato di salute del cane, controllare la profilassi antiparassitaria e, in caso di viaggio all’estero, assicurarsi che tutta la documentazione sanitaria e le vaccinazioni richieste siano in regola.
Per gli animali che soffrono di ansia o di cinetosi, è inoltre consigliabile confrontarsi con il veterinario per valutare eventuali terapie o supporti specifici.
Viaggi in auto: niente improvvisazione
Uno degli aspetti più importanti riguarda il trasporto in automobile.
Il cane deve viaggiare in sicurezza, utilizzando un trasportino (kennel) o un sistema di ritenuta omologato, ma soprattutto deve essere già abituato a questo tipo di spostamento.
La veterinaria invita inoltre a prestare attenzione ai segnali di disagio, come ansimazione continua, agitazione, irrequietezza, difficoltà a stare fermo oppure, nei casi più gravi, debolezza e svenimenti.
In queste situazioni è opportuno fermarsi, mettere l’animale al fresco e raffreddarlo bagnando abbondantemente zampe e polpastrelli, evitando invece di versare acqua direttamente sul muso.
Mare o montagna? Meglio la seconda
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il mare non rappresenta sempre la destinazione ideale.
“Il mare non piace a tutti i cani”, spiega Boncompagni. Oltre al caldo intenso e all’acqua in movimento, anche l’acqua salata può creare problemi: se rimane sul mantello può favorire prurito e irritazioni cutanee, motivo per cui è consigliabile risciacquare sempre il cane con acqua dolce dopo ogni bagno.
La montagna rappresenta spesso un’alternativa più adatta, purché le escursioni siano commisurate all’età e alle condizioni fisiche dell’animale.
Anche in questo caso è importante scegliere gli orari meno caldi della giornata e privilegiare percorsi ombreggiati, con punti dove il cane possa bere e riposare.
Vacanze pensate anche per il cane
Secondo la veterinaria, uno degli errori più frequenti è quello di organizzare la vacanza esclusivamente in funzione delle esigenze dei proprietari, senza valutare quelle dell’animale.
Per questo è sempre consigliabile chiedere il supporto di professionisti qualificati prima della partenza, soprattutto se il cane presenta particolari problemi comportamentali o di salute.
Il principio da seguire, conclude Boncompagni, è semplice: la vacanza deve essere pensata anche per il cane, non soltanto con il cane.
Per gli italiani residenti all’estero che rientrano in Italia per le ferie o che viaggiano in Europa con il proprio animale domestico, una corretta pianificazione è fondamentale anche per evitare problemi legati ai documenti sanitari e alle normative previste nei diversi Paesi.





























