Una Leopolda del centrodestra a Venezia, la proposta di Brugnaro

Luigi Brugnaro rilancia la sua proposta: una Leopolda del centrodestra. Il primo cittadino di Venezia in una intervista a Libero spiega: “Una Leopolda del centrodestra a Venezia per il futuro dei nostri figli, ai quali, ora come ora, certifichiamo che l’Italia non ha futuro, anche se io non ho mai creduto nel concetto di destra o sinistra" e "mi ispirerei alla Grosse Koalition tedesca che ha abbassato i toni dello scontro, trovato l’intesa coi sindacati e rilanciato l’economia".

Sul futuro della leadership del centrodestra dice: "Berlusconi può essere ancora una risorsa. Salvini dice delle cose giustissime, ma continua a insistere sull’immigrazione e corre il rischio di perdere di vista tutto il resto. Se non c’è progetto per l’immigrazione il futuro è fosco, d’accordo; ma c’è, per dire, anche l’economia", "la tassa sulla casa per le famiglie è una questione di giustizia sociale. Però è fondamentale anche il taglio delle tasse sul lavoro; io non farei una gara di priorità, si possono tagliare entrambe, magari modulandole sulla qualità del prodotto. Io lascerei le tasse sui prodotti bassi dei cinesi, per dire; e quello che entra lo reinvestirei in ricerca scientifica".

Brugnaro si dice contrario all’idea delle primarie, "sono andate bene per Renzi, ma non rappresentano davvero chi va a votare. Contano i programmi, non conta il colore del gatto, ma chi prende il topo". E continua: "Oggi molte delle battaglie sono frutto di rendite di posizione. Causa ideologie, qui si rischia che vada giù l’Italia".

Promuove a pieni voti l’attuale governatore veneto. "Zaia difende il Veneto coi denti – conclude – e sta affrontando con grande coraggio i tagli alla sua sanità, la più virtuosa d’Italia".