Silvio e Forza Italia, per un nuovo miracolo italiano – di Andrea Lorusso

Non avrete altro Berlusconi al di fuori di Silvio, si parva licet componere magnis, è questa l’essenza della filosofia berlusconiana. Il ritorno a Forza Italia e la decadenza da senatore, non hanno fatto altro che ricompattare l’elettorato moderato attorno al suo leader di riferimento. Non per niente, la percentuale data dai sondaggisti al nuovo movimento è intorno al 21% (parabola identica al ’94).

Alfano è scevro da carisma e contenuti, chi vota centrodestra non può allontanarsi dalla stella polare maggiore; fare da stampella alla sinistra non è un gran vessillo elettorale da portare alle europee di maggio 2014.

La differenza rispetto ai grandi leader del passato, che esprimevano pro tempore socialismo, comunismo, neofascismo, ecc, risiede nella totale personificazione di una corrente di pensiero nella persona. Il berlusconismo è diventato sistema, una corrente politica a sé stante che si nutre da un cordone ombelicale recidibile da nessun magistrato o parricidio. Anche Renzi, che oggi vanta una grossa percentuale di “pentiti” in fuga, avrà un ridimensionamento dei consensi migranti dall’area azzurra. Questo perché Matteo più che un guru è un corpo estraneo a sinistra. Il voto verso di lui è cool, di tendenza, privo di architravi solide. Se oggi rappresenta un capo d’abbigliamento che va a ruba, Silvio ne è la boutique in cui è possibile acquistarlo. Fra un anno uno dei due sarà in saldo, e il mercato ci insegna che non è il negozio.

Detto ciò, il Senato estromettendo l’ex Presidente del Consiglio ha consumato un delitto politico ed una grave gaffe. Non solo per la magra figura a cui si relega il Bel Paese a livello internazionale, ma anche per la bramosia e la sete di vendetta che ha portato una Istituzione politica ad agire come braccio armato di una procura. S’è preferito applicare la Severino, dai profondi dubbi costituzionali, pur di non aspettare una decadenza che sarebbe giunta naturalmente, in virtù di una sentenza scritta e acclarata. Se prima Berlusconi ventilava una ipotesi di persecuzione, oggi lo spettro è divenuto materiale, concreto, facendo il suo gioco e confermando la sua tesi. C’è da pensare che questa parentesi non si sia ancora chiusa e che, per quanto il “Nuovo Centro Destra” ci abbia provato, non s’è mai vista nella agiografia tanta empatia per i "Giuda".

Twitter @andrewlorusso