Santo Domingo, addio ambasciata. L’ambasciatore Curcio: ‘decisione del governo irrevocabile’

Comunità italiana più sola e meno sicura dopo la chiusura dell’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo. Sono tante le domande dei connazionali relative a servizi consolari ed altro ancora. ItaliaChiamaItalia ha voluto raccogliere alcuni di questi interrogativi, posti direttamente da italiani residenti nell’isola caraibica, per proporli all’ambasciatore d’Italia a Panama, Giancarlo Curcio, che ancora una volta – ci pare giusto sottolinearlo – ha dimostrato di essere molto disponibile.

Uno dei quesiti che sembra più interessare gli italiani della Repubblica Dominicana, ma anche i cittadini dominicani, è quello che riguarda la questione visti. Infatti, dal 1 gennaio di quest’anno, ovvero da quando non c’è più la sede diplomatica tricolore a  Santo Domingo, non esiste alcuna istituzione, alcun ente, che possa fornire il visto per viaggiare in Italia. Curcio su questo spiega che, purtroppo, “attualmente per potere avere il visto ci si deve recare a Panama” e poi aggiunge: “Siamo in attesa dell’esito della gara per l’affidamento in outsourcing del servizio visti a Santo Domingo”. Il diplomatico inoltre precisa: “Ovviamente il visto per i coniugi di cittadini italiani avrà percorsi agevolati in base alle normative vigenti”.

A proposito del bando per l’affidamento dei visti a Santo Domingo, Curcio annuncia: “Il termine di scadenza per la presentazione delle offerte è questo fine settimana e quindi lunedì 25 maggio apriremo le buste delle eventuali offerte qui pervenute”.

Dopo la chiusura dell’ambasciata d’Italia a Santo Domingo alcuni connazionali residenti nella RD hanno presentato ricorso al Tar. Lei, ambasciatore, che ne pensa?

E’ una decisione presa da alcuni connazionali e non mi pronuncio su di essa. Restiamo ovviamente in attesa delle eventuali decisioni adottate dall’organo giudiziario. Fino a quel momento la decisione del Governo è da considerarsi irrevocabile.

Nelle scorse ore è stata affissa una targa (foto allegata a questo articolo) sull’edificio che ospitava l’ambasciata d’Italia a Santo Domingo: “Delegacion de la Union Europea”, vi si legge: che significa?

Quello che sempre abbiamo detto, ossia che la Missione diplomatica Italiana a Santo Domingo é incardinata nella Delegazione della Unione Europea.

Secondo quanto ci raccontano alcuni connazionali, le autorità panamensi negano accordi con l’ambasciata d’Italia a Panama e di fatto continuano a chiedere requisiti molto stretti per il visto. Non si era trovata la maniera di “agevolare” i visti per quei dominicani che devono recarsi a Panama per visitare l’ambasciata? In che cosa e come le autorità panamensi potrebbero “agevolare” la concessione del visto?

Le agevolazioni concesse da parte panamense sono essenzialmente nei tempi di rilascio dei visti, che era uno dei punti più a cuore da parte dei nostri connazionali. Ovviamente gli interessati devono presentare domanda presso il Consolato Generale di Panama a Santo Domingo. 

Chi perde il passaporto nella RD e deve viaggiare, magari per tornare in Patria, come deve fare?

Abbiamo un accordo con le altre Ambasciate europee presenti nell’isola che ha permesso che tutte le persone che si sono trovate in tale situazione abbiano ricevuto un ETD per rientrare in patria.

Rinnovo passaporti: il funzionario itinerante da Panama, che è già stato una volta a Santo Domingo, ogni quanto tempo potrà viaggiare nella RD per raccogliere le richieste di rinnovo? C’è un calendario già prefissato? 

Non abbiamo ancora un calendario prefissato di prossime visite del funzionario itinerante in RD, questo perchè stiamo aspettando di rendere operativo il Consolato Generale onorario a Santo Domingo che sarà posto nelle condizioni di captare le impronte digitali e quindi renderà inutile i viaggi del predetto funzionario. Al riguardo, chiedo a tutta al comunità di farsi interprete presso le autorità dominicane di rilasciare l’assenso al Console Generale onorario a SD al più presto per consentire questo importante risultato a favore delle esigenze della nostra comunità residente.

Al Consolato Generale Onorario quante persone lavorano? E’ personale qualificato e capace di mantenere un ufficio efficiente?

Il Consolato Generale onorario di Santo Domingo di recente costituzione non è ancora operativo in quanto non è ancora stato rilasciato il prescritto assenso da parte delle autorità dominicane sul nominativo del titolare proposto.

Siamo ormai alla fine del quinto mese da quando l’ambasciata italiana di Panama è competente sul territorio della nostra ex ambasciata. Le richieste relativi a passaporti e altro, non rappresentano per l’ambasciata d’Italia a Panama un ulteriore carico di lavoro? Riuscite a evadere tali richieste in maniera puntuale?

Tutte le pratiche e richieste di passaporto presentate si stanno evadendo regolarmente.

Ci potrebbe dire quanti passaporti sono stati o verranno rilasciati a seguito dell’operazione itinerante del 16 e 17 aprile?

Sono stati rilasciati più di 70 passaporti e tutti sono stati inviati al Dott. Dina, quale corrispondente consolare a Santo Domingo, per la consegna agli interessati.

Lei sostiene che il nominato console onorario o corrispondente consolare dott. Dina stia già svolgendo bene le sue funzioni. Ci potrebbe dire per quali pratiche consolari anagrafiche possiamo già rivolgerci al dott. Dina e per quali agli altri vice consoli onorari o corrispondenti consolari?

Le pratiche anagrafiche possono essere svolte pure via mail attraverso questa Ambasciata. Prego la comunità di leggere attentamente le istruzioni operative pubblicate sul sito web di questa Ambasciata.

Per il rinnovo della patente italiana di guida o per la conversione della stessa nella patente di guida dominicana ci si può rivolgere ai consoli, viceconsoli onorari o corrispondenti consolari?

I connazionali devono rivolgersi agli agenti consolari portando con sé la propria patente, la richiesta di rinnovo, il referto medico realizzato da un medico di riferimento di questa Ambasciata, i soldi per la tariffa consolare corrispondente (circa 30 dollari).

Ci sono connazionali iscritti AIRE della nostra comunità che si lamentano per le difficoltà che incontrano quando vogliono comunicare telefonicamente o per e-mail con la Sua ambasciata. Siamo abituati a questo disservizio in quanto si verificava già con la nostra ex ambasciata. Riteniamo però che, per ovvi motivi, questo disservizio ora non sia più accettabile. Lei ritiene che si possa fare qualcosa per avere una comunicazione più facile tra noi e la Sua ambasciata?

Abbiamo da ultimo aumentato le linee telefoniche della Rappresentanza e contiamo che questo aiuti a rendere più fluide le comunicazioni. Invito comunque i connazionali a contattare, ove possibile, l’Ambasciata via mail perchè risulta più facile diretto e funzionale rispondere a quesiti scritti.

Il dott. Spadavecchia e l’altro funzionario al quale Lei fa riferimento nella risposta a uno dei quesiti a Lei posti in un recente articolo di ItaliaChiamaItalia sono qui in pianta stabile e operano presso la Delegazione dell’Unione Europea, anche se sappiamo che occupano quella che era la sede della nostra ambasciata in via Rodriguez Objio. Le remunerazioni e spese di questi due funzionari gravano sulla Sua ambasciata. Ci può dire in che maniera la Sua ambasciata si è rafforzata a livello di personale per affrontare la maggior mole di lavoro che rappresenta la nostra circoscrizione con oltre 9000 iscritti AIRE e in che misura ciò ne ha incrementato i costi?

La nostra Ambasciata a Panama si è rafforzata di qualche unità di personale (oltre alle unità assegnate alla Sezione distaccata a Santo Domingo) e siamo in attesa della formalizzazione dei contratti di altri dipendenti locali per aumentare l’organico alle nuove necessità. Purtroppo le dimissioni o la mancata accettazione della sede di Panama da parte di alcune unità provenienti dalla Ambasciata a Santo Domingo che avrebbero dovuto qui a Panama assumere il servizio il 1 gennaio scorso, hanno comportato ritardi e la necessità di procedere a nuove procedure di assunzione che ovviamente, per il carattere di essere pubbliche e trasparenti, richiedono dei tempi tecnici per la realizzazione di tutti i passaggi di rito prima della formalizzazione della assunzione (concorso, verifica procedure concorsuali, richiesta documenti personali e verifiche degli stessi, autorizzazioni, bollinatura organi di controllo, ecc.).

Twitter @rickyfilosa