Salvini, così come sono le ambasciate italiane non servono a molto

Matteo Salvini, leader della Lega, è in questi giorni in Russa. Durante un incontro con le agenzie italiane a Mosca, ha detto, tra l’altro: "Quando torneremo al governo ridiscuteremo il ruolo delle ambasciate nel mondo, perchè così come sono oggi non servono a tantissimo". "Le ambasciate degli altri paesi nel mondo sono anche dei punti di riferimento commerciali, economici", ha proseguito Salvini, sollevando dubbi sull’utilità di "avere dei posti di rappresentanza dove ogni tanto si suona il violino".

LE REAZIONI Le parole del capo del Carroccio hanno scatenato diverse reazioni. Mariano Rabino, deputato di Scelta Civica in commissione Esteri di Montecitorio: “Le ambasciate italiane già svolgono un importante e attento ruolo come punti di riferimento commerciali ed economici e non si capisce perché Salvini, nel suo viaggio a Mosca, abbia voluto polemizzare anche su questo tema”. Paolo Alli, Capogruppo Area Popolare (Ncd-Udc) in Commissione Affari Esteri e Vice Presidente dell’Assemblea Parlamentare Nato: “Salvini ormai e’ proprio a corto di argomenti. Ora critica il delicato e importante lavoro delle ambasciate italiane nel mondo dicendo che sono luoghi inutili dove ogni tanto si suona il violino. Come sempre, dimostra di ignorare molte cose”, “soprattutto ignora cosa sia realmente il sistema diplomatico italiano. La nostra diplomazia e’ riconosciuta come una delle migliori del mondo, non solo per equilibrio, prestigio e professionalita’ nella gestione dei rapporti politico-istituzionali, ma anche per il valido sostegno che da’ al sistema Paese e ai suoi soggetti economici”.

Per Michele Nicoletti, Pd, “il nostro corpo diplomatico e’ di prim’ordine e le nostre ambasciate non sono solo il miglior biglietto da visita del nostro Paese nel mondo, ma anche luoghi di cultura, di promozione del dialogo tra i popoli e di pace. Per queste ragioni Matteo Salvini, che da Mosca pontifica ‘rivedremo ruolo ambasciate, cosi’ non servono’, ha perso un’altra occasione per tacere". Si fa sentire anche il Senatore Michelino Davico (Gal): “Le nostre rappresentanze diplomatiche all’estero non possono essere messe in discussione per ragioni di propaganda politica, Salvini ha preso una cantonata, si ravveda".