Renzi, Italia non subalterna in Europa (VIDEO)

Il vertice Ue dei capi di Stato e di governo di ieri e oggi è stato "molto dibattuto, ma io sono molto soddisfatto". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, al termine del vertice Ue. "In particolare oggi abbiamo avuto un paio di discussioni di quelle vere, sempre con il dovuto rispetto per i Paesi nostri amici e partner", ha aggiunto, sull’unione energetica e bancaria.

"Il fatto che io abbia attaccato la Germania e’ un’opinione sua – risponde Renzi a un giornalista -, sono i classici fatti separati dalle opinioni. Io ho posto delle domande e dei quesiti alla cancelliera Merkel, a cui mi lega amicizia e stima, ma cio’ non mi impedisce di formulare quesiti. Ne ho fatti diversi, dalla questione degli aeroporti greci alle impronte digitali all’unione bancaria".

"Io non attacco la Germania e non la attacchero’ mai, ma ho detto che quando si tende a far credere che la Germania sia il donatore di sangue dell’Europa non e’ proprio cosi’. Io credo che non sia cosi’ e ho fatto degli esempi concreti – ha proseguito Renzi -. Possiamo farlo perche’ siamo l’Italia, vorrei che non ci fosse l’impressione che se l’Italia pone domande allora vuol dire che si mette contro qualcuno. Io voglio portare un grande Paese al tavolo, non un Paese che ha paura della propria ombra. Dobbiamo uscire da questa cultura della subalternità".

In merito all’immigrazione: "L’Italia sta rispettando i propri impegni, l’Europa no. Anche Angela Merkel ad agosto disse ‘Prima la solidarietà e poi la burocrazia’. Non mi pare che sia stata aperta una procedura di infrazione sulla Germania". "Si possono perdere le elezioni, ma a noi non capiterà, ma non si può perdere la faccia. E io non la perderò mai di fronte a questi temi".

Renzi ricorda le sedi che ospiteranno gli hotspot per smistare migranti e rifugiati: "Lampedusa, Trapani, Taranto, Pozzallo. Alfano sta ragionando su altre ipotesi per arrivare a sei. Entro l’anno ne completiamo tre su sei". "Sulla relocation i numeri sono inaccettabili", ha poi ribadito il premier.

L’Italia è "pronta a fare tutta la propria parte, anche a guidare la missione internazionale in Libia". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, al termine del vertice Ue dei capi di Stato e di governo dopo l’accordo fra le parti per formare un governo di unità nazionale in Libia. "Come Italia sono grato agli italiani e alle italiane per il lavoro straordinario di salvataggio fatto nel Mediterraneo. Sono grato per lo spirito di accoglienza arrivato dalla nostra gente. Sono grato per quello che italiani e italiane hanno fatto. E sono fiero e orgoglioso dei valori di civilta’ che non vengono mandati al macero sula base di una preoccupazione elettorale".

SANZIONI RUSSIA "Ho trovato di dubbio gusto che si volessero confermare in automatico le sanzioni, senza aprire la discussione su un punto: l’anno scorso si e’ detto di no al South Stream, aprendo numerosi contenziosi, improvvisamente alla chetichella si fa passare il principio del North Stream e lo si fa nel silenzio totale". Così Renzi parlando delle sanzioni alla Russia e alle ripercussioni sui gasdotti. "Quando c’e’ un problema di solito alzo la mano, e ho chiesto all’ambasciatore di aspettare prima di dare l’ok al rinnovo automatico delle sanzioni – ha proseguito Renzi -. Quindi e’ partita una bella discussione, dal Portogallo alla Bulgaria, alla Lituania, con molti paesi vicini alla posizione italiana. Contro si sono espressi solo Olanda e Germania. Ora la palla e’ nelle mani della Commissione. Come finirà? Lo scopriremo solo vivendo, come direbbe Battisti, ma si e’ creato un clima di discussione molto civile".