Alessandro Crocco è stato nominato componente della Consulta dei Calabresi all’Estero in rappresentanza dell’area Stati Uniti.
La nomina arriva nell’ambito della ricostituzione dell’organismo voluta dalla Regione Calabria, con l’obiettivo di rilanciare il rapporto tra la Calabria e le proprie comunità nel mondo.
Crocco, imprenditore attivo tra Italia e Stati Uniti e presidente del Mediterranean Export Innovation Hub, ha accolto con soddisfazione il nuovo incarico, sottolineando il valore istituzionale e identitario della Consulta.
«Essere chiamato a rappresentare l’area USA significa contribuire a rendere sempre più vivo e concreto il legame tra la Calabria e le sue comunità all’estero», ha dichiarato. «I calabresi nel mondo custodiscono una storia fatta di sacrificio, lavoro, identità e capacità di costruire futuro: una risorsa preziosa che merita di essere ascoltata, valorizzata e messa in relazione con le nuove traiettorie di crescita della regione».
La Consulta dei Calabresi all’Estero nasce come organismo di raccordo tra istituzioni regionali e comunità calabresi fuori dai confini italiani, con l’obiettivo di valorizzare il contributo culturale, professionale e imprenditoriale dei corregionali emigrati.
La nomina di Crocco assume particolare rilievo anche per il peso storico della comunità calabrese negli Stati Uniti, da sempre profondamente legata alla terra d’origine attraverso reti associative, culturali ed economiche.
Secondo l’imprenditore, il lavoro della Consulta dovrà favorire «relazioni concrete, progettualità condivise e occasioni di crescita» capaci di rafforzare il posizionamento internazionale della Calabria.
«Gli Stati Uniti rappresentano un ponte naturale e strategico — ha aggiunto Crocco — non solo per la presenza di una comunità di corregionali viva e dinamica, ma anche per le opportunità che possono nascere dal dialogo tra territori, imprese, istituzioni e nuove generazioni».
Nel commentare la nomina, Crocco ha inoltre ringraziato il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e il consigliere regionale Orlandino Greco, riconoscendo a quest’ultimo un ruolo importante nel percorso di ricostituzione della Consulta.
«Il suo impegno — ha spiegato — ha contribuito a restituire slancio e centralità a una realtà chiamata oggi a svolgere un ruolo sempre più importante nel rapporto tra la Calabria e i suoi corregionali sparsi nel mondo».
Crocco ha poi evidenziato come la nuova esperienza istituzionale si inserisca nel percorso già avviato attraverso il Mediterranean Export Innovation Hub, con l’obiettivo di promuovere una Calabria capace di dialogare con i mercati internazionali, attrarre relazioni qualificate e trasformare il proprio patrimonio culturale e territoriale in nuove opportunità di sviluppo.
«La Calabria possiede una forza straordinaria — ha concluso — nelle sue radici, nella sua cultura, nei suoi territori e nelle persone che, anche lontano dalla terra d’origine, continuano a custodirne l’identità e a proiettarne il valore nel mondo. Lavorare per una regione più connessa, riconosciuta e protagonista nello scenario globale è una responsabilità che assumo con convinzione e profondo senso di appartenenza».





























