Il CNEL esprime soddisfazione per il voto del Parlamento europeo che ha approvato a larga maggioranza la risoluzione per l’istituzione della Giornata europea in memoria delle vittime degli incidenti sul lavoro, da celebrare ogni anno l’8 agosto, anniversario della tragedia di Disastro di Marcinelle.
La proposta è stata approvata con 395 voti favorevoli, 12 contrari e 41 astensioni, registrando un ampio consenso trasversale tra le diverse forze politiche europee.
Secondo il CNEL, si tratta di un passaggio storico atteso da decenni dalle comunità italiane in Belgio, dai familiari delle vittime e dalle associazioni che negli anni hanno custodito la memoria della tragedia.
L’8 agosto 1956, nella miniera del Bois du Cazier, persero la vita 262 minatori di dodici diverse nazionalità. Tra loro vi erano 136 italiani, oltre a lavoratori belgi, polacchi, greci, tedeschi, francesi e di altri Paesi europei ed extraeuropei.
Una tragedia che ha segnato profondamente la storia dell’emigrazione italiana e che, secondo il CNEL, rappresenta uno dei momenti fondativi della coscienza sociale europea.
«Marcinelle appartiene alla storia italiana e, prima ancora, alla storia europea», sottolinea il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, ricordando come da quel dramma nacque una nuova sensibilità sui diritti dei lavoratori, sulla sicurezza e sulla dignità del lavoro.
Nel comunicato viene inoltre evidenziato il ruolo decisivo svolto dalle delegazioni italiane presenti al Parlamento europeo, che hanno sostenuto compatte la proposta al di là delle appartenenze politiche.
Per il CNEL, il voto rappresenta anche un riconoscimento del ruolo dell’Italia nella tutela della memoria del lavoro europeo e della storia dell’emigrazione italiana nel continente.
Il percorso istituzionale proseguirà ora con il passaggio al Consiglio dell’Unione Europea e alla Commissione europea, con l’auspicio che già dal prossimo 8 agosto — anno del settantesimo anniversario della tragedia — Marcinelle possa diventare ufficialmente uno dei luoghi simbolo della memoria e della coscienza europea.
Per milioni di italiani all’estero e per le comunità emigrate nel dopoguerra, Marcinelle continua a rappresentare una ferita ancora aperta ma anche il simbolo del sacrificio di intere generazioni di lavoratori italiani partiti all’estero in cerca di futuro.



























