Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri, a margine dell’evento di lancio della terza edizione del progetto “Sport e Innovazione Made in Italy” alla Farnesina, ha risposto ad alcune domande su quanto accaduto a Modena.
In particolare, rispondendo a una domanda sulla possibilità di dare la cittadinanza onoraria agli stranieri che hanno fermato l’autore dell’aggressione di Modena, ha osservato:
“Chi non è cittadino italiano e delinque, deve essere espulso, questo è chiaro”. Ma “devono essere premiati coloro che hanno contribuito a fermare questa persona, che ha compiuto un atto incredibilmente violento e inaccettabile”.
“Le cittadinanze si danno se si è in regola e se ci sono dei requisiti. Non si regala la cittadinanza italiana, ma certamente vanno ricompensati se sono stati, come lo sono stati, protagonisti di un gesto di grande coraggio”.
Dunque per Tajani andrebbe conferita la cittadinanza onoraria a Osama e Mohamed Shalaby, padre e figlio egiziani che hanno contribuito a fermare l’autore dell’attacco a Modena. Chissà che ne pensano i colleghi di coalizione…
Per Fratelli d’Italia si fa sentire il senatore Lucio Malan: “La cittadinanza premio ai cittadini egiziani che hanno aiutato a fermare l’attentatore di Modena? Se sono in Italia da 30 anni, sono 20 anni che hanno i requisiti per chiedere la cittadinanza italiana. A maggior ragione dopo il gesto che hanno fatto, diciamo che se la meritano particolarmente, ma già i titoli ce li hanno”.
Sulla revoca della cittadinanza italiana: “La legge già oggi prevede la possibilità di revocare la cittadinanza, non a cittadini che ci sono nati, ma a cittadini che l’hanno acquisita. È prevista la revoca in caso di commissione di gravi reati: la proposta di cui si parla è quella di estenderla maggiormente, ma già oggi per reati particolarmente gravi, come quelli collegati al terrorismo, è prevista la revoca della cittadinanza”.
Per Simonetta Matone, parlamentare della Lega, esiste “un tema legato alla cittadinanza, perché evidentemente chi non condivide la cultura italiana, chi non riesce a integrarsi in maniera positiva senza delinquere o commettere stragi come quella di Modena, non può restare nel nostro Paese. La vicenda è seria e invito tutte le forze politiche a riflettere su questo. Non è il momento di banalizzare o giustificare”.




























