Rugby, Italia illusa e senza difesa: l’Australia la doma

Illusione Italia, contro il muro australiano, poi il crollo. Dopo il lampo azzurro in avvio, l’Australia passeggia nel test match dell’Olimpico di Torino: finisce 50-20 per i Wallabies e per la Nazionale e’ notte fonda. Continua cosi’ la serie negativa dei confronti contro la selezione oceanica: con questa sono diciotto le sconfitte su altrettanti incontri. Ma, volendo, e’ il meno. Si tratta infatti della peggiore debacle per punti subiti dell’era-Brunel, anche se il record negativo resta di 44 con il Sudafrica, nel giugno scorso a Durban. Affidandosi ancora alle statistiche, gli azzurri hanno subi’to 7 mete (realizzandone 3): un passivo peggiore si era avuto due anni fa con l’Inghilterra con 8. Italia, dunque, senza difesa. E su questo tasto riflette il Commissario tecnico.

"La difesa non e’ stata all’altezza – spiega Brunel -, sapevamo che l’Australia aveva un gioco veloce, con trequarti di qualita’, ma, dopo un primo quarto d’ora positivo da parte nostra, abbiamo lasciato facilmente il risultato agli avversari. La cosa piu’ negativa e’ stata la difesa, individuale e collettiva. Abbiamo avuto debolezze individuali ma anche poca reattivita’ nei punti di incontro, commettendo errori troppo semplici per poter pensare di battere Australia". L’avvio di gara aveva illuso. Gli azzurri confezionano una grande partenza con un piazzato di Di Bernardo e la meta di Mc Lean (al termine di uno spettacolare contrattacco a tre), trasformata dallo stesso Di Bernardo. Dopo 12 minuti si era cosi’ sul 10-0, nel tripudio dell’Olimpico (gremito da 25.177 spettatori).

L’Australia pero’ cresce e l’Italia viene travolta dall’onda d’urto dei Wallabies che piazzano un parziale di 33-0, decisivo per l’epilogo. Male la mischia azzurra, di solito il punto di forza, male i calci piazzati. "Di positivo ci sono le tre mete e il fatto che abbiamo cercato di lottare fino alla fine – rileva Brunel -. Ora dobbiamo ritrovare efficacia e concentrazione che, evidentemente, abbiamo perso. E’ la partita piu’ negativa della mia gestione? Si tratta di un momento del percorso di una squadra, l’importante e’ il risultato finale di questo percorso. Ci saranno momenti in cui le cose andranno bene e altri, come oggi, in cui no. Non dobbiamo perdere la fiducia perche’ oggi le cose non hanno funzionato". La nota migliore in prospettiva e’ l’esordio di Tommaso Allan, ventenne apertura del Perpignan di origine italo-scozzese, che ha festeggiato realizzando una meta nel finale di gara. "Sono contento del suo debutto – riconosce Brunel -, ha fatto venti minuti di qualita’. Per essere una prima volta, davvero interessante". Chiude capitan Parisse, il cui volto dice tutto dell’umore degli azzurri: "E’ una sconfitta pesante, dobbiamo imparare da questa batosta e tornare a lavorare duro".