Il tema della scarsità di grandi attaccanti italiani torna con forza al centro del dibattito calcistico, in una fase in cui la classifica marcatori della Serie A continua a essere dominata da giocatori stranieri. Anche nella stagione 2025/2026, ormai nelle sue battute finali, il capocannoniere è destinato con ogni probabilità a non essere italiano, proseguendo una tendenza consolidata negli ultimi anni. Per trovare l’ultimo vincitore italiano della classifica cannonieri bisogna risalire al 2021/2022, quando Ciro Immobile con la maglia della Lazio chiuse al primo posto con 27 reti.
Da allora, il primato è stato monopolizzato da profili internazionali: Victor Osimhen del Napoli nel 2022/2023 con 26 gol, Lautaro Martínez dell’Internel 2023/2024 con 24 e Mateo Retegui dell’Atalanta nel 2024/2025 con 25 reti, anche se quest’ultimo è un oriundo e pur vestendo la maglia della nazionale azzurra non rappresenta un prodotto del vivaio calcistico italiano.
In questo contesto si inserisce anche il discorso legato alle aspettative e ai pronostici di inizio stagione. Ancora una volta le attenzioni dei tifosi e le indicazioni delle quote sul capocannoniere in Serie A erano rivolte al capitano dell’Inter, peraltro tallonato fra i tanti anche da un attaccante arrivato in Italia solo a gennaio, cioè Donyell Malen, in forza alla Roma. A deludere più di tutti è stato inevitabilmente Moise Kean, ritrovatosi coinvolto nel vortice negativo della Fiorentina e della Nazionale azzurra. L’ex Juventus, che nella stagione 2024/2025 aveva mostrato segnali di crescita con 19 gol complessivi in Serie A, non è riuscito a confermare le aspettative, fermandosi a 8 in 26 presenze fino ad ora.
Il dato più significativo, inoltre, riguarda la scarsa presenza italiana nelle prime dieci posizioni della classifica marcatori. Nella stagione attuale, infatti, solo Scamacca è a quota 10 marcature. Un dato in calo rispetto anche solo a cinque anni fa, quando nella stagione 2019/2020 ben quattro italiani avevano superato quota 15 reti. Va segnalato, in ogni caso, come questa sia un’annata atipica con pochissime reti: anche lo stesso Lautaro, leader della classifica, è a sole 16 marcature.
La progressiva riduzione della produzione offensiva anche in ottica nazionale trova qui una parziale risposta, ma questo non basta a spiegare la crisi ormai sistemica del calcio italiano. Le ragioni sono infatti molteplici e affondano le radici in cambiamenti strutturali che sarebbero necessari in tutto il comparto calcistico azzurro. Da un lato, l’aumento degli investimenti su attaccanti stranieri ha ridotto gli spazi per i giovani italiani, soprattutto nei club di vertice. Dall’altro, i settori giovanili sembrano produrre con minore frequenza centravanti puri, privilegiando profili più duttili ma meno incisivi sotto porta. Negli ultimi cinque anni, nessun attaccante italiano Under 23 ha superato le 10 reti in una singola stagione di Serie A (quando giocano, va sottolineato), un dato che evidenzia le difficoltà nel ricambio generazionale.
Un altro elemento rilevante riguarda il confronto con gli altri principali campionati europei. In Premier League e Liga, pur in presenza di una forte componente internazionale, emergono comunque attaccanti nazionali capaci di competere per il titolo di capocannoniere. In Italia, invece, il gap appare più marcato: nelle ultime quattro stagioni, gli stranieri hanno realizzato mediamente il 72% dei gol totali della Serie A, contro il 65% registrato nel quinquennio precedente.
Inevitabilmente anche la Nazionale risente di questa situazione. Nelle qualificazioni e nelle competizioni internazionali più recenti, l’Italia ha spesso faticato a trovare continuità realizzativa, affidandosi a rotazioni frequenti nel ruolo di centravanti. L’assenza di un bomber di riferimento, capace di garantire 20 gol stagionali con regolarità, rappresenta una criticità evidente per il movimento calcistico nazionale. Basti notare che lo stesso Retegui è stato schierato titolare negli ultimi impegni nonostante la scelta di andare a giocare nel campionato saudita con l’Al-Qadsiah FC.































