Roma, Santori (Regione Lazio): no a svendita sampietrini, quando il leasing del Colosseo?

“I sampietrini hanno un valore inestimabile e non possono essere messi sul mercato come fossero dei pensierini per i turisti. Il sindaco Marino smentisca lo scellerato progetto di pagare i lavori di manutenzione stradale vendendo gli storici serci romani alla ditta chiamata a intervenire che li acquisterebbe per farne ciò che crede, anche rivenderli come oggetti d’arredo, souvenir o altro. Purtroppo il degrado della Capitale passa anche dagli storici sampietrini, in parte asfaltati per il ripristino dei sottoservizi e in parte ridotti a cumuli di sassi abbandonati sul ciglio della strada, appannaggio di chiunque voglia portarseli via, ma la più grande preoccupazione è la cultura della svendita a tutti i costi del patrimonio storico capitolino. Non dimentichiamo che il sindaco Marino già si è reso protagonista del criminale progetto di catalogazione denominato The Hidden Treasure of Rome, annunciato con grande enfasi, che prevede la possibilità di trasferire presso università americane, 100.000 mila reperti archeologici inediti, conservati nei magazzini dei Musei Capitolini di Roma. Si tratta dell’ennesimo progetto che si inserisce nelle politiche di disinvestimento sui beni culturali e di delocalizzazione delle competenze”. Lo dichiara Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio in merito al progetto relativo alla riqualificazione di Piazza Venezia.

“Il risultato di questo totale menefreghismo nei confronti di un simbolo della romanità è aggravato dal fatto che in molti luoghi del centro storico, dove sono avvenuti i lavori per il ripristino dei sottoservizi, i sampietrini sono stati abbandonati e non sappiamo né dove siano stati portati né chi li ha sottratti. Le bugie del sindaco Marino ai romani non risparmiano nemmeno gli storici sampietrini che rivestono da secoli la città Eterna; a questo punto – conclude Santori – ci chiediamo quando firmerà un contratto di leasing per prestare il Colosseo a qualche suo amico americano?”.