Riforme, Romani (Fi): pronti a votare no, Renzi rifletta

"Capisco che qualcuno dei nostri possa avere la tentazione di votare una riforma che in gran parte abbiano condiviso, ma da domani (oggi ndr) con la riunione del nostro gruppo, inizia un percorso comune che ci vedrà uniti e protagonisti". Lo afferma Paolo Romani, presidente dei senatori di FI, in una intervista al Corriere della Sera nella quale sottolinea che se si arriverà al referendum su un testo costituzionale passato "per pochissimi voti", gli azzurri sono pronti a schierarsi per il no assieme a tutte le altre opposizioni, con il rischio che "anche questa volta riforme che servono al Paese falliscano".

E aggiunge: "Renzi sembra parlare di tempi delle riforme senza conoscerne nè termini nè contenuti. La stessa maggioranza si rende conto che sull’articolo 55, che riguarda la natura del Senato, si dovrà intervenire perché la Camera lo ha di fatto derubricato a organo inutile, sottraendo competenze".

Per intervenire sul criterio di elezione dei senatori bisognerebbe modificare l’articolo 2 del testo, e dunque sarebbe necessaria una nuova doppia lettura delle Camere, che per Renzi è solo una perdita di tempo… "Ma niente affatto, nessuno di noi vuole perdere tempo. Sappiamo tutti che questa legislatura dovrà essere costituente, ma non si possono fare le riforme male solo per poterle fare in fretta".