Repubblica Dominicana, viaggio a Constanza e Jarabacoa – di Paolo Cerulli

Se siete stanchi del mare, delle spiagge, dei turisti in ciabatte, del caldo tropicale o del traffico e dello smog della città. Se avete bisogno di quiete, fresco, aria pura, silenzio. Se volete cambiare le meravigliose sfumature azzurre, turchesi, cobalto del mare, con gli infiniti toni smeraldo della montagna è ora di visitare lo straordinario Cibao. Il cuore verde della Repubblica Dominicana.

Per raggiungere Constanza e Jarabacoa, le località più attraenti e visitate della zona, si percorre l’Autopista Duarte e, venendo da Sud, si devia a Bonao, seguendo le indicazioni stradali; venendo da Nord, si devia prima di La Vega. Abbandonata la Duarte, la collina vi accoglierà con il silenzio e lo spettacolo di una natura solitaria.

Sebbene sia stata esplorata e abitata sin dal tempo della conquista, alla metà del XX secolo la regione era ancora scarsamente popolata a causa della mancanza di strade. Oggi le strade, moderne e ben tenute, che attraversano le montagne, sono il sistema di comunicazione che alimenta con gli squisiti prodotti agroalimentari della zona le grandi città del Paese.

Venendo da Nord la strada sale dolcemente sui fianchi di morbide, fertili colline. Lentamente l’atmosfera della campagna avvolge il viaggiatore e verdi panorami di foreste, curva dopo curva, conducono alla deliziosa Jarabacoa. Chiamata “la Suiza del Caribe” per i boschi di conifere, le fresche temperature primaverili e gli chalet di vacanza dove vengono a villeggiare i benestanti di Santo Domingo e Santiago, la città è la capitale del turismo d’avventura.

Adagiata tra le montagne della Cordillera Central e circondata da sentieri montani, fiumi e cascate è l’ideale per gli amanti del trekking, per gli appassionati di mountain bike e per chi vuole provare le emozioni forti del rafting sulle rapide di livello due dei tre fiumi che ne attraversano i dintorni: il Baiguate, il Jimenoa e l’impetuoso Yaque del Norte. Da Jarabacoa i più allenati, passando per Manabao ed accompagnati da una guida locale, possono tentare di raggiungere il Pico Duarte, la cima più alta dei Caraibi, a 3,200 mt sul livello del mare. Non è esattamente una passeggiata, ma un vero trekking, che può durare da un paio di giorni fino ad una settimana a seconda del “camino” che si sceglie, un’esperienza che regala sensazioni e ricordi indimenticabili.

E’ indispensabile affidarsi ad Agenzie del posto, perché si tratta di un trekking che richiede una accurata organizzazione logistica: muli per il trasporto delle attrezzature, scorte d’acqua e di cibo, fornello da campo, sacchi a pelo e quant’altro serva per una spedizione nella natura selvaggia.

Una piacevole passeggiata, invece, con un pizzico d’avventura, adatta a tutti è quella al “Salto di Jimenoa”. Si va verso il Golf club e si prosegue, seguendo le indicazioni fino al parcheggio. Da lì si raggiunge a piedi l’entrata del Parco. Il percorso di un km per raggiungere la cascata è la vera attrazione. Si attraversano dei ponti di corde sospesi sul Rio Jimenoa, percorribili solo da quattro persone per volta, poi il sentiero costeggia il fiume dalle acque trasparenti, fino ad un belvedere da cui ammirare la cascata con un salto di circa 40 metri. Ciò che colpisce è la bellezza primordiale della natura, i suoni della foresta, l’aria limpida e fresca, il canto delle acque cristalline del fiume, che saltano sulle rocce.

Per chi dopo aver nutrito lo spirito, contemplando la bellezza del creato, sentisse la necessità di nutrire il corpo, il posto giusto è “Aroma de la montaña” un ristorante panoramico a 1,200 mt. di quota con una sala che ruota su se stessa, offrendo una straordinaria vista a 360° sui monti e sulla città. A 5 km da Jarabacoa, sul cocuzzolo della montagna, questo ristornate dal design moderno di legno, pietra e cristallo, è una meta inusuale e golosa. Le carni miste arrostite, i cocktail e gli squisiti dessert dello Chef sono assolutamente da gustare.

Il giorno seguente, dopo aver riposato in uno dei tanti alberghi della città, si prosegue il viaggio verso Constanza. La strada serpeggia tra boschi di conifere e campi terrazzati su ripidi declivi, l’ideale sarebbe percorrerla in moto, ma se siete in macchina guidate lentamente ed aprite i finestrini per godere dell’aria fresca e profumata. Superato un valico si scende verso la valle del Tireo che con la valle di Constanza produce i migliori ortaggi e la frutta più pregiata del Paese. La zona è rinomata per la coltivazione di rose e fragole e colpisce per la perfezione geometrica e l’ordine con cui le coltivazioni si susseguono.

Le montagne intorno alla città sono meta di avventurose escursioni. Sicuramente da non perdere il Salto de Aguas Blancas e le sorgenti calde di acqua solfurea. Due esplorazioni entusiasmanti che attraversano paesaggi incontaminati e rari. Il consiglio è di rivolgersi ad una delle agenzie di ecoturismo, che organizzano spedizioni curando particolarmente la sicurezza dei partecipanti. Non si tratta di scampagnate che si possono affrontare da soli, i sentieri di montagna sono impervi, mal segnalati e possono diventare pericolosi con il mutare delle condizioni meteorologiche. Entrambi i percorsi si affrontano parte in fuoristrada e parte a piedi o a dorso di mulo o cavallo per i più pigri. Sicuramente gli amanti della natura affronteranno volentieri qualche fatica in cambio di un’esperienza indimenticabile.

Un aspetto da non trascurare in questa regione ricca di prodotti squisiti è la gastronomia. L’agricoltura e l’allevamento forniscono gli ingredienti per una cucina fra le più varie e gustose del Paese. Oltre ai piatti tradizionali, gustate le squisite carni arrostite su braci aromatiche e la grande varietà di dolci che i pasticceri locali preparano con arte. La Repubblica Dominicana offre un grande patrimonio di atmosfere, paesaggi, tradizioni e culture, la gente è ospitale, accogliente e pronta ad aiutare; il fascino del Paese è anche questo e visitarlo arricchisce il viaggiatore e promuove lo sviluppo di una realtà che più si conosce più si ama.