Repubblica, ‘Pascale convince Berlusconi su preferenze’. Ma Francesca smentisce

Francesca Pascale, the girlfriend of former Italian prime minister Silvio Berlusconi, leaves Palazzo Grazioli (Berlusconi's residence) on June 25, 2013 in Rome. Silvio Berlusconi's furious reaction to a conviction for paying for sex with an underage prostitute suggests a belligerent centre-right will intensify pressure on the coalition government to favour its policies, particularly concerning the hot-button issue of tax, analysts said Tuesday. Political observers had warned a guilty verdict could provoke the capricious former premier into pulling support from Enrico Letta's grand coalition, for failing to offer him legal protection. AFP PHOTO / ANDREAS SOLARO

In un articolo pubblicato dalla Repubblica, rubricato come "Il Caso. I consigli della Pascale sull’Italicum", e titolato "Berlusconi vince il tabù, ‘Francesca ha ragione le preferenze sono utili’", si racconta che Berlusconi, incontrando Verdini, Bruno, Letta e Romani, avrebbe detto loro: "Francesca ha ragione, mi ha fatto riflettere sul fatto che in fondo le preferenze non sono il male assoluto, potremmo trarne perfino beneficio".

Inoltre, secondo l’articolo, Pascale avrebbe un piano "messo a punto con la sodale Maria Rosaria Rossi", cioè candidarsi con le preferenze e "scalare" il partito "entrando dalla porta principale".

Di fronte a questo retroscena, Francesca Pascale smentisce con forza e in una nota dichiara: “Per l’ennesima volta il signor Carmelo Lopapa su Repubblica utilizza l’artificio del retroscena e inganna così i lettori raccontando il falso in un articolo che mi riguarda. Non dispero che prima o poi il signor Lopapa impari a comportarsi da professionista raccontando i fatti per come sono e non per come vorrebbe che fossero".