Pressing di Lega e Fdi su Forza Italia, vota sfiducia a governo Renzi

Il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, con il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, durante una conferenza stampa, Roma, 18 febbraio 2015. ANSA/ETTORE FERRARI

Una mossa a tenaglia per costringere Forza Italia, ma soprattutto Silvio Berlusconi, ad uscire dall’ambiguita’ degli ultimi giorni per mettere nero su bianco che Fi votera’ insieme con gli alleati la mozione di sfiducia al governo al Senato. Una presa di posizione richiesta da Matteo Salvini e Giorgia Meloni pronti, in caso contrario, a mettere in discussione la ritrovata intesa con gli azzurri in vista delle elezioni amministrative nel caso Fi decidesse, come per la mozione su Boschi, di distinguersi rispetto al resto del centrodestra.

Raccontano infatti che sia il leader della Lega che la presidente di Fratelli d’Italia non abbiano gradito l’atteggiamento definito ‘schizofrenico’ di Forza Italia che, dopo aver condiviso la battaglia per sfiduciare il Presidente del Consiglio, a palazzo Madama aveva inizialmente frenato sulla presentazione della mozione di sfiducia al governo. Un atteggiamento in linea con il presidente dei senatori azzurri Paolo Romani che non ha fatto mai mistero in questi giorni di non condividere la linea "barricadera" di Fi, rappresentata invece da Renato Brunetta.

La presa di posizione di Salvini e Meloni ottiene, almeno al momento, l’effetto sperato: tanto che immediatamente viene comunicata la presentazione anche a palazzo Madama della mozione di sfiducia targata Fi-Lega contro Renzi. Il cortocircuito azzurro su questo argomento pero’ e’ solo l’ultimo esempio dello sbandamento in cui ormai versa da tempo il partito azzurro.