Regionali, Berlusconi: ci saranno sorprese a nostro favore (VIDEO)

L’uomo di Arcore ne è convinto: alle Regionali del 31 maggio "possono esserci sorprese, tutte a nostro favore. Non dico di più, ma credo ci saranno". Poi Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, ospite a ‘Radio anch’io, rispondendo a una domanda sulle parole di oggi di Salvini, che ha nuovamente detto ‘raderemo al suolo i campi rom’, dopo i fatti di ieri a Roma, ha detto: “Ricordo la situazione in tutta Europa, non è la destra che ha i numeri per andare al governo, ma il centro destra dove queste pulsioni devono trovare un compromesso. Nella casa dei moderati che voglio costruire in futuro credo che queste cose entreranno in un programma comune".

Primarie nel centrodestra? "Le primarie se si useranno, non lo escludo, o le convention del tipo americano o gli stati generali, occorre però che il parlamento faccia una legge apposta che le trasformi in qualcosa di serio. Oggi le primarie – sottolinea Berlusconi -sono manipolabilissime e come sono state fatte dalla sinistra hanno visto stranieri pagati per andare a votare. In questo modo Milano, Genova e Roma hanno visto assegnare a se stesse i peggiori sindaci”.

Per il Cavaliere il ruolo di Forza Italia non è affatto finito, anzi, è “sempre più importante”, dice, perché Fi “sarà il coagulo e il lievito del progetto di trasformazione dei moderati in una maggioranza politica. Se tutti i moderati di Italia votassero vinceremmo per 7 a 0, perché siamo la maggioranza reale di questo Paese”. Detto questo, l’uomo di Arcore aggiunge: “i leader attuali del centrodestra non fanno pensare a una possibilità di ricomposizione del centrodestra che attuai dal 1994 in poi, ma credo che questi leader capiranno che le loro ambizioni non possono contrastare un progetto così importante per il Paese". Silvio dice che per il momento non ha intenzione di ricandidarsi nel 2018: “Ora sto facendo il suggeritore di tutti i moderati italiani di un progetto di unità”.

LEGGE SEVERINO "La legge Severino con me e’ stata applicata retroattivamente. Ecco, così mi hanno buttato fuori dal Senato. Su De Luca Renzi potrebbe intervenire modificando la Severino, cosa che non ha fatto quando l’ho chiesto io".

CITTADINANZA IMMIGRATI "La cittadinanza va data a chi si dimostra di essere meritevole, a dei ragazzi che sappiano parlare italiano, conoscano le nostre leggi e le nostre tradizioni. E deve essere data dopo aver fatto un esame che dimostra che l’immigrato sa parlare la lingua italiana".

FITTO E ALFANO PROFESSIONISTI DELLA POLITICA Rispondendo a un radioascoltatore che gli chiede degli addii di Gianfranco Fini e Angelino Alfano prima, e di Raffaele Fitto poi: "Questi signori qui sono tutti professionisti della politica saliti sul taxi di Fi. Fin quando è convenuto sono rimasti lì, poi quando hanno pensato che per il loro tornaconto fosse preferibile diventare leader di piccoli partiti – con tutti i vantaggi che ne deriva per quanto piccoli partiti – hanno preso e se ne sono andati. In tutti i casi, abbiamo sempre tirato un sospiro di sollievo".

2 GIUGNO AL QUIRINALE "Il 2 giugno andro’ alla cerimonia. Il Quirinale mi invita sempre agli eventi che organizza". Poi B ricorda che "quando si e’ trattato di scegliere il garante degli italiani, non una cosa di poco conto, Renzi ha fatto da solo", ma sia chiaro che "il nome di Mattarella non era un problema, di lui ho una buona opinione".