Reddito minimo, Speranza (Pd): dal governo segnali positivi

"Il reddito di cittadinanza, che è il termine utilizzato da loro (M5S, ndr), esiste solo in Alaska. Significa far coincidere la cittadinanza con la possibilità di ricevere un’indennità, sconnessa dallo stato sociale e patrimoniale del singolo. Nessun paese europeo ha un istituto del genere. Mentre solo Italia e Grecia non hanno una misura universale di contrasto alla povertà: quella è la nostra proposta". Così Roberto Speranza, esponente della minoranza del Pd ed ex capogruppo del partito alla Camera, in una intervista alla Stampa, spiega la proposta di sussidio contro la povertà che viene dalla sua Area Riformista, contrapposta a quella dei grillini.

Su una possibile sintesi dice: "La direzione di marcia è quella giusta. La sostanza in comune c’è ed è il contrasto alla povertà. Finora però il M5S ha avuto un atteggiamento ambiguo: Grillo continua a insultare mentre Di Maio sembra aprire. Per ora continuo ad avere il sospetto che abbiano più che altro intenzione di farsi propaganda a buon mercato".

"Lavoro per accrescere il consenso su questo tema dentro al Pd e nella maggioranza. La mia sfida politica è renderlo centrale" e "i primi segnali che vengono dal governo sono positivi. Un’interlocuzione c’è da diverse settimane. Il ministro Poletti è aperto e disponibile. Al Senato la discussione sta per arrivare al punto. L’orientamento del governo c’è tutto". E conclude: "Rifiuto lo schema secondo il quale il reddito minimo coincide con l’assistenza. Si tratta tra l’altro di una parentesi, un ponte che accompagna il cittadino verso un posto di lavoro".