Nuovo affondo di Roberto Vannacci contro il centrodestra di governo. In un lungo messaggio pubblicato sui social, il fondatore di Futuro Nazionale esclude possibili alleanze politiche senza una “profonda discontinuità” rispetto all’attuale linea della coalizione guidata da Giorgia Meloni.
“Futuro Nazionale porta avanti i propri principi e, a differenza di altri, non cambia rotta”, scrive Vannacci, accusando parte del centrodestra di incoerenza politica.
Il generale fa riferimento anche alle recenti dichiarazioni del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, sostenendo che alcuni esponenti della maggioranza starebbero “mettendo le mani avanti” tentando di attribuire responsabilità a Futuro Nazionale.
Secondo Vannacci, il problema principale sarebbe l’assenza di una vera identità politica della destra italiana. “Senza un cambiamento di politica in cui la destra non faccia il gioco della sinistra, agli ordini di Draghi, della Von der Leyen e delle ideologie scritte a Davos dalla grande finanza mondiale, con noi non sarà possibile alcuna alleanza”.
Nel mirino finiscono così Mario Draghi, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e più in generale le politiche europee e internazionali sostenute dall’attuale esecutivo.
Vannacci sostiene che l’Italia stia “affondando nei debiti” e perdendo competitività internazionale, indicando Futuro Nazionale come forza politica nata per rappresentare “la volontà di cambiare strada di milioni di italiani”.
Nel suo intervento il leader del movimento critica duramente anche l’operato del governo su diversi fronti.
“Le tre riforme principali, premierato, giustizia e autonomia, sono fallite”, afferma. Poi aggiunge: “La sicurezza è diminuita, gli stranieri continuano a sbarcare e i rimpatri sono persino inferiori a quelli dei governi di sinistra”.
Tra i temi affrontati anche il dibattito sullo jus scholae, contestato da Vannacci, oltre al costo dell’energia, alla legge Fornero e ai rapporti tra Italia e Unione Europea.
Secondo il generale, senza un cambio di linea politica il voto rischia di essere “utile solo per chi è seduto in poltrona e non la vuole mollare”.
Da qui il rilancio del ruolo di Futuro Nazionale all’interno dell’area conservatrice italiana: “Senza Futuro Nazionale, che faccia da timoniere a questa coalizione di centrodestra, non c’è voto utile che tenga”.
Le parole di Vannacci confermano il crescente scontro interno al campo del centrodestra e alimentano il dibattito sui futuri equilibri politici in vista delle prossime sfide elettorali.






























