Roberto Vannacci alza il livello dello scontro politico con il centrodestra e rilancia il progetto di Futuro Nazionale.
Nel corso di una conferenza stampa al Pirellone, convocata per ufficializzare l’ingresso nel movimento dei consiglieri regionali lombardi Pietro Macconi e Luca Daniel Ferrazzi, l’ex generale ha affrontato diversi temi politici, dalle alleanze alla legge elettorale, fino ai rapporti con gli altri leader del centrodestra.
Secondo Vannacci, il problema non sarebbe Futuro Nazionale ma l’attuale evoluzione della coalizione di governo.
“Il problema non è di Futuro Nazionale, il problema è di questa alleanza di centrodestra che sta facendo e sta giocando spesso un ruolo di una sinistra non alla moda”, ha dichiarato. “Forse per questo sta perdendo condivisione, sta perdendo qualche affezionato e sta perdendo anche credibilità”.
Il leader del movimento ha rivendicato la linea politica del suo partito: “Futuro Nazionale ha stabilito ben chiara qual è la rotta sulla quale procedere. Sono loro che stanno mettendo le mani avanti. Sarà forse un po’ di paura? Sarà forse un po’ di timore?”.
Vannacci ha poi chiarito che il movimento intende radicarsi anche nelle grandi città italiane. “Su Milano Futuro Nazionale sarà presente come partito, come squadra e probabilmente anche come proposta di un sindaco”, ha spiegato, aggiungendo che il partito sarà presente anche nelle principali sfide amministrative future, compresa Roma.
Sul fronte delle possibili alleanze, il generale ha mantenuto prudenza ma senza chiudere porte: “Le alleanze si fanno sui progetti, sugli ideali e sui valori. Dal momento che si converge su determinati principi e non si infrangono le linee rosse che considero non negoziabili, a me va benissimo”.
Allo stesso tempo ha replicato duramente agli attacchi arrivati da Maurizio Lupi, che nei giorni scorsi aveva escluso aperture verso Futuro Nazionale. “Ho sentito certi latrati di lupi che non riescono a raggiungere l’1% di condivisione”, ha detto Vannacci, accusando alcuni esponenti politici di mostrare “insicurezza”.
Nel mirino del generale è finita anche Marina Berlusconi. “Mi stupisce quando Marina Berlusconi parla e si esprime nei confronti della politica impersonificando quella che dovrebbe essere la linea politica di Forza Italia”, ha affermato. “Non mi risulta che abbia un ruolo politico”.
Parole che aprono un nuovo fronte polemico interno al centrodestra, soprattutto dopo le dichiarazioni attribuite a Marina Berlusconi secondo cui Forza Italia resterebbe nel centrodestra “purché non ci sia Futuro Nazionale”.
Vannacci è intervenuto anche sul tema della riforma elettorale, criticando l’ipotesi di mantenere liste bloccate senza preferenze. “Siamo assolutamente contrari al fatto che non si riprendano in considerazione le preferenze”, ha spiegato.
Pur dicendosi favorevole al premio di maggioranza perché garantisce governabilità, il leader di Futuro Nazionale ha attaccato la sinistra sul Rosatellum: “La sinistra deve tacere perché questa legge deriva da Rosato, che è un loro rappresentante”.
Nel corso della conferenza stampa, Vannacci ha inoltre commentato le parole del presidente del Senato Ignazio La Russa, che aveva sottolineato di non averlo mai visto “quando la militanza a destra era difficile”.
“Ha ragione”, ha replicato il generale. “Io combattevo in Somalia, in Ruanda, in Yemen. Facevo il mio lavoro. Difendevo quei valori che qualcuno dice di difendere stando seduto su una poltrona invece di rischiare la propria vita”.
Nonostante tutto, Vannacci ha escluso di aver percepito ostilità nelle parole di La Russa: “Mi sembra che abbia espresso rispetto nei miei confronti e il sentimento è assolutamente reciproco”.
Infine il leader di Futuro Nazionale ha confermato che il partito continuerà a crescere e ad allargarsi. “Non mettiamo limiti alla Provvidenza”, ha detto parlando di possibili nuovi ingressi dal centrodestra e dalla società civile.
“Non faccio campagna acquisti, ma sono contento di accettare chiunque voglia sposare la nostra strada e i nostri valori”.































