La pizza italiana continua a conquistare gli Stati Uniti. È Una Pizza Napoletana di Anthony Mangieri la migliore pizzeria degli Stati Uniti per il 2026 secondo la guida internazionale 50 Top Pizza, considerata tra le più influenti al mondo nel settore.
L’annuncio è arrivato durante la cerimonia ufficiale andata in scena al Morris W. and Fannie B. Haft Theater di New York, trasmessa in diretta sui canali social del network e condotta dalla giornalista Valeria Robecco.
A confermare il peso crescente della cultura gastronomica italiana negli Usa è una classifica dominata da pizzaioli e locali fortemente legati alla tradizione napoletana e al Made in Italy.
Al secondo posto ex aequo si piazzano Pizzeria Sei di William Joo e Tony’s Pizza Napoletana di Tony Gemignani.
Terza posizione per Razza del maestro pizzaiolo Dan Richer.

La top ten attraversa tutta l’America, dalla California alla Florida, confermando quanto la pizza artigianale italiana sia diventata un simbolo globale di qualità gastronomica.
Al quarto posto troviamo Truly Pizza, mentre la quinta posizione va a Francesco di Francesco Martucci.
Sesta posizione per Don Antonio guidata da Giorgia Caporuscio, una delle figure femminili più note della pizza italiana all’estero.
Completano la top ten Jay’s di Joe Powers, Ribalta di Pasquale Cozzolino, Robert’s di Robert Garvey, Leña di Marisol Doyle e Ken’s Artisan Pizza.
Grande attenzione anche alla categoria dedicata alla pizza al taglio americana. A vincere la classifica “Pizza Slice 2026” è L’industrie Pizzeria di Massimo Laveglia e Nick Baglivo.
Seconda posizione per Slice & Pie del pizzaiolo italiano Giulio Adriani, mentre al terzo posto si piazza Miami Slice.

Le prime quindici pizzerie della classifica generale e le prime tre della categoria Pizza Slice entreranno automaticamente nella classifica mondiale delle 100 migliori pizzerie del pianeta, che sarà svelata il prossimo 15 settembre a Napoli durante la cerimonia di 50 Top Pizza World 2026.
L’edizione americana della guida comprende complessivamente 116 indirizzi distribuiti in 29 Stati federali. New York domina la scena con 24 locali presenti in guida, mentre lo Stato di New York ne conta 27 complessivi, davanti a California e Florida.
Ad aprire ufficialmente la serata è stato il Console Generale d’Italia a New York Giuseppe Pastorelli, a conferma del valore culturale e identitario che la pizza italiana continua ad avere nel mondo.
Un successo che racconta ancora una volta la forza del Made in Italy gastronomico oltreoceano e il legame sempre più stretto tra tradizione italiana, imprenditoria e cultura del cibo negli Stati Uniti.






























