Quirinale, Renzi ‘ottimista’ ma ‘non possiamo andare oltre week end’

Matteo Renzi ha incontrato questa mattina i senatori del Pd riuniti a Palazzo Madama, dopo l’incontro con i deputati dem alla Camera, per fare il punto sul Quirinale. Il presidente del Consiglio e leader Pd si è detto "molto ottimista. Ma questa battaglia è un passaggio dove sono in gioco a viso aperto la credibilità e la leadership del Pd. Giochiamo a viso aperto, abbiamo interesse a fare un presidente della Repubblica autorevole, solido e di garanzia costituzionale". Renzi ha espresso “stima per chi vota con noi”, e ha aggiunto: “se Forza Italia ci sta dentro non è un disvalore”.

Forza Italia, spiega Renzi, chiede che il prossimo presidente della Repubblica venga scelto tra coloro che non hanno alle spalle una "storia militante" nel Pd. "Il colloquio con Fi e’ stato civile. Chiede che non vi sia nessuno che abbia avuto una ‘storia militante nel nostro partito’".

Le opposizioni? "I leader di FdI e Lega vogliono un candidato loro anti euro", difficile che una figura del genere possa passare.

Per Renzi “non possiamo andare oltre il week end" per l’elezione del Capo dello Stato, perchè "significherebbe dare l’idea di un Paese che non sa uscire dalla palude". "Abbiamo la consapevolezza che questa volta non possiamo sbagliare colpo".

"IL NOME IN TASCA" Il nome per il Quirinale? "Ce l’ho nella tasca del giaccone…". Matteo Renzi arriva a Palazzo Madama per incontrare i senatori del Pd e si ferma a scherzare coi cronisti. Una breve chiacchierata sul ‘made in Italy’, argomento ‘trend topic’ nell’agenda del premier. I giornalisti gli chiedono se indossi un capo marchiato Italia. Lui ne e’ sicuro. E per provarlo si toglie il giaccone imbottito e lo mostra alla stampa. "Come no? E’ una marca toscana ma non di Firenze. Son pignolo, ci tengo…", dice cercando l’etichetta. I giornalisti lo aiutano nella ricerca che si protrae fino ad arrivare a una tasca chiusa con la lampo. "No, no attenti. Li’ c’ho i foglietti del Quirinale…", li ferma Renzi scherzando. Quindi si rimette il giubbotto e si infila in ascensore.