Quirinale, 11 presidenti per 12 mandati: chi erano e cosa hanno fatto

Dal 1948 a oggi si sono tenute dodici elezioni per il Presidente della Repubblica Italiana, e una sola volta il Capo dello Stato, nel caso specifico Giorgio Napolitano, è stato eletto per un secondo mandato. Sono molti gli elementi da considerare nel cercare di fare un identikit dei vari inquilini del Quirinale.

Se l’età minima richiesta per essere eletti è di 50 anni, quella media al momento dell’elezione è di 73. Il dato è fortemente influenzato dalla rielezione di Giorgio Napolitano, che nel 2013 compiva ben 88 anni, Presidente più anziano della storia italiana. Sul fronte opposto, il più giovane Presidente della Repubblica è stato Francesco Cossiga, che nel 1985, anno della sua elezione, compiva 57 anni.

Su 12 mandati, sono quattro le occasioni in cui un Capo dello Stato non ha portato a termine il suo settennato. Escludendo l’incarico provvisorio di Enrico De Nicola, durato solamente 131 giorni, altri tre Presidenti oltre a Giorgio Napolitano hanno presentato le proprie dimissioni.

Il primo è stato Antonio Segni nel 1964 che, dopo 925 giorni di Presidenza, ha dovuto lasciare l’incarico colpito da una grave trombosi cerebrale. Quattordici anni dopo, nel 1978, nel bel mezzo del periodo nero del terrorismo in Italia, Giovanni Leone presentò le sue dimissioni con quasi un anno di anticipo dopo lo scandalo Lockheed. Ultimo in ordine di tempo, Francesco Cossiga che nel 1992, dopo la richiesta di messa in stato di accusa e il formale fallimento del pentapartito, terminò il suo mandato da Presidente con un paio di mesi di anticipo.

Tutti i Presidenti della Repubblica provengono dal mondo della politica: non è mai successo infatti che una personalità senza precedenti incarichi istituzionali (parlamentare o ministro che sia) fosse eletto al Quirinale. Non sorprende quindi che la Democrazia Cristiana, partito che ha segnato gli anni della Prima Repubblica, abbia espresso più Capi di Stato, seguito dal Partito Liberale Italiano (con i primi due Presidenti De Nicola ed Einaudi), e rappresentanti indipendenti del centro sinistra (Ciampi e Napolitano).