Campagna elettorale accesissima, lo scontro è cominciato. Mario Monti lo sa e sceglie anche per questo di abbandonare i suoi toni neutri. Così attacca duro, e lo fa da ‘Porta a Porta’, che in tv è il salotto politico per eccellenza: Silvio Berlusconi per il Prof diventa “un pifferaio magico, un illusionista”. Il Cavaliere “ha già illuso gli italiani tre volte”, sottolinea Monti, che poi aggiunge: “la prima volta mi sono fatto illudere anche io”.
Non è finita qui. Monti picchia duro: Silvio per lui “è il responsabile dell’aumento delle tasse”, perchè “chi ha governato per otto degli ultimi undici anni deve pure avere qualche responsabilità”. Ed ecco l’affondo: fra bunga bunga e olgettine varie, Berlusconi “non ha credibilità sul piano internazionale. Ritiene di essere stato il faro in Europa, ma ora basta sentire i miei colleghi europei cosa ne pensano”.
Monti da Vespa rivendica quanto fatto dal suo governo, pur riconoscendo che “molte cose devono essere oggetto di una revisione” perche’ fatte sotto una “economia di guerra”. Tra queste, a sorpresa, c’e’ la riforma delle pensioni targata Fornero. “Non avrei preclusioni” a farlo – confessa – “ma non vorrei alterare quegli equilibri di lungo periodo a cui porta”. Il redditometro? “Non e’ una misura voluta dal governo” ma “ereditata da quello precedente”.
Mario Monti vuole anche che l’Imu “venga ridotta, ma senza fare giravolte come quelle che ho visto fare nel 2008 da chi ha promesso di eliminarla e poi e’ stato costretto a reintrodurla”. Le tasse? “La pressione fiscale deve diminuire”, anche perché “i governi succeduti in questi anni l’hanno aumentata troppo”. Patrimoniale? “La escludo”.
Il Prof conclude con una promessa solenne: “La riduzione dei parlamentari”. E precisa: “Il governo non poteva farla perche’ ci voleva una riforma costituzionale. Questa sara’ la cosa che io proporrei nel primo consiglio dei ministri”. Sarebbe anche ora.
































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