Pd, Renzi: ‘se vinco, le cose si fanno. Ora o mai più’ (VIDEO)

Matteo Renzi, ospite ieri a “Piazza pulita” su La7, in collegamento da Firenze, ha assicurato: “Se vinco, il 9 dicembre annuncio con una conferenza stampa la mia segreteria, la mia squadra, senza trattarla con le correnti, perchè non ci saranno più. Se domenica sarò io a essere eletto segretario, il Pd che ha 300 deputati e 100 senatori ed è il partito della maggioranza nella maggioranza, chiama il governo Letta e dice: queste cose qui stavolta si fanno”.

Renzi in trasmissione ha esposto il suo programma e ha rivolto un appello a partecipare alle primarie piddine dell’8 dicembre. In caso di vittoria, il suo primo impegno sarà quello di partecipare alla riunione dei gruppi parlamentari del suo partito fissata per lunedì prossimo nella quale si deciderà l’atteggiamento sul voto di fiducia che il premier Enrico Letta, in accordo con il Capo dello Stato, chiederà al Parlamento mercoledì 11 dicembre.

Sono tre gli obiettivi a cui Renzi ha intenzione di vincolare l’esecutivo: una riduzione di 1 miliardo di euro dei costi della politica da raggiungere con l’abolizione del Senato (sostituito dal Senato delle Regioni), la revisione degli stipendi dei consiglieri regionali e provinciali, da accompagnare con una riforma elettorale in grado di assicurare la governabilità; meno tasse sul lavoro e un piano per l’occupazione; un ruolo più attivo in Europa per rilanciarne il profilo politico e superare il ferreo vincolo del 3% nel rapporto tra deficit e Pil.

Renzi chiede un ampio mandato per potere fare ciò che annuncia: “Non decide il segretario cosa fare, lo decidono quelli che vanno alle primarie. Ora o mai piu’: il Pd ha la maggioranza per fare le cose. Se Grillo e Berlusconi vedono un governo che tentenna, ci portano via di peso. Io voglio che il Pd faccia le cose sul serio. Se il partito non sfrutta questo momento, sarà spazzato via. Andiamo avanti con Letta fino al 2015, ma si devono fare le cose. Se vogliamo che il governo vada avanti, e lo vogliamo perchè serve un esecutivo stabile, allora le cose vanno fatte subito”.

“Il mio – precisa – non e’ un ultimatum al governo. Io mi gioco la faccia. Altrimenti mi metterei all’angolo ad aspettare il disastro. Il centrodestra tutto vuole fare tranne che andare alle elezioni: dirà siamo disponibili a tutto, o quasi, per arrivare al 2015”.

Secondo l’ex rottamatore “è di sinistra chi abbassa le tasse, non chi le alza magari foraggiando le spese della politica”. E annota: ”Bisogna alzare le tasse sulle transazioni finanziare e abbassare quelle sul lavoro. Si puo’ intervenire sulle transazioni in modo piu’ incisivo, tra l’altro so che questa e’ una misura gia’ allo studio del governo. Non risolve i problemi ma e’ un fatto di equita’. Va bene se si tassa un po’ di piu’ chi gioca in borsa e meno il lavoro”.