Papa Francesco dà una ulteriore lezione di umiltà, sia pur ribadendo un principio del tutto ovvio nella dottrina cattolica, ovvero quello per cui ogni uomo è peccatore, quale che sia il ruolo che egli occupa nella società e persino nelle gerarchie ecclesiastiche. "Anche i sacerdoti – ha detto – devono confessarsi, anche i vescovi: tutti siamo peccatori. Anche il Papa si confessa ogni quindici giorni, perché anche il Papa è un peccatore!". Bergoglio parla a braccio all’udienza generale, durante la catechesi dedicata alla remissione dei peccati, riferendosi al cosiddetto "potere delle chiavi", simbolo biblico della missione che Gesù Cristo ha consegnato agli Apostoli.
"Anzitutto – ha affermato – dobbiamo ricordare che il protagonista del perdono dei peccati è lo Spirito Santo. Lui è il protagonista! Nella sua prima apparizione agli Apostoli, nel cenacolo… Gesù risorto fece il gesto di soffiare su di loro dicendo: ‘Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi’". Francesco ha ribadito che "Gesù dà agli Apostoli il potere di perdonare i peccati". Ogni uomo è peccatore, quindi, ma alcuni uomini ricevono il potere di perdonare i peccati degli altri. Francesco spiega che è effettivamente difficile "capire come un uomo può perdonare i peccati. Gesù dà il potere. La Chiesa è depositaria del potere delle chiavi: così da aprire o chiudere, di perdonare. Dio perdona ogni uomo nella sua sovrana misericordia, ma Lui stesso ha voluto che quanti appartengono a Cristo e alla sua Chiesa, ricevano il perdono mediante i ministri della Comunità".
Il Papa ha spiegato di come il confessore senta "le cose che io gli dico, mi consiglia e mi perdona, perché tutti abbiamo bisogno di questo perdono. A volte capita di sentire qualcuno che sostiene di confessarsi direttamente con Dio…. Sì, come dicevo prima, Dio ti ascolta sempre, ma nel sacramento della Riconciliazione manda un fratello a portarti il perdono, la sicurezza del perdono a nome della Chiesa". Se la dimensione del perdono è così difficile da capire è solo "perché domina sempre l’individualismo, il soggettivismo, e anche noi cristiani ne risentiamo. Certo, Dio perdona ogni peccatore pentito, personalmente, ma il cristiano è legato a Cristo, e Cristo è unito alla Chiesa. E per noi cristiani c’è un dono in più, e c’è anche un impegno in più: passare umilmente attraverso il ministero ecclesiale". Al termine dell’udienza Francesco ha dedicato un pensiero ai morti della Sardegna: "Non possiamo non ricordare le vittime dell’alluvione. Preghiamo per loro e per i familiari e siamo solidali con quanti hanno subito dei danni". Il Papa ha pregato in silenzio e recitato un Ave Maria "perché la Madonna aiuti tutti i fratelli e le sorelle sardi".






























Discussione su questo articolo