Palermo, 13 grillini indagati per firme false. Negli interrogatori scena muta

Al palazzo di giustizia la deputata Claudia Mannino si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Lo stesso ha fatto Riccardo Nuti, ex capogruppo M5S alla Camera

E’ salito a tredici il numero dei grillini indagati nell’ambito dell’inchiesta della Procura sul caso delle presunte firme false per le amministrative di Palermo del 2012. Ed intanto proseguono gli interrogatori. Stamane, si e’ presentata al palazzo di giustizia la deputata Claudia Mannino, che si e’ avvalsa della facolta’ di non rispondere. Coinvolto nell’inchiesta anche il marito della parlamentare, Pietro Salvino. E subito dopo e’ stata anche la volta dell’ex capogruppo alla Camera, Riccardo Nuti. Anche lui ha preferito avvalersi della facolta’ di non rispondere. Sabato erano stati sentiti altri attivisti del movimento coinvolti nell’inchiesta.

Non è rimasto altro che puntare su scontrini e taglio degli stipendi, al Movimento 5 Stelle. “Mentre i partiti in questi ultimi vent’anni si intascavano oltre 2,5 miliardi di euro in rimborsi elettorali, piu’ maxi stipendi e privilegi, il MoVimento 5 Stelle dalla sua nascita ad oggi ha rinunciato, restituito e donato oltre 80 milioni di euro. Precisamente: 80.727.585 euro (156,4 miliardi di vecchie lire). Una cifra che aumenta ogni giorno”. Lo scrive sul blog di Beppe Grillo il MoVimento 5 Stelle, in merito al Restitution Day che si e’ svolto oggi a Firenze.

Eppure il M5S vota no al referendum, ovvero a una riforma che taglia rimborsi ai consigli regionali e al Senato e elimina poltrone.