Obama a Roma, ‘uomini ombra’ e forze speciali Usa

Sei zone rosse, agenti in borghese armati, i cosiddetti ‘uomini ombra’, cecchini sui tetti, tutte le forze dell’ordine italiane con agenti statunitensi. Inoltre telefonini schermati e satelliti puntati sugli eventi. Così Roma si prepara all’arrivo e alla visita del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama.

LE ZONE ROSSE Sono sei, ma due – ossia la zona intorno a via Veneto, sede dell’ambascita Usa e Villa Taverna ai Parioli, la residenza di Obama – saranno permanentemente circondate e invalicabili. Poi le altre quattro, a seconda degli impegni del presidente saranno: Vaticano, per l’incontro con Papa Francesco, Quirtinale, per incontro con Giorgio Napolitano, Colosseo e Villa Madama dove si terrà il faccia a faccia col premieri italiano, Matteo Renzi.

LA SCORTA Mille agenti in campo, 50 uomini ombra, in più agenti americani. Ma non solo. Barack Obama, nei suoi spostamenti, avrà sempre 26 auto di scorta e otto motociclette. A scortare costantemente il presidente, in tutto ci sono almeno duecento agenti delle forze speciali statunitensi e dei corpi militari.

Questi i tragitti previsti. Dopo l’atterraggio a Fiumicino dell’Air Force One, Obama andrà ai Parioli. Da qui giovedì mattina si sposterà per andare in Vaticano. Poi andrà al Quirinale e quindi a Villa Madama. I percorsi ovviamente tra i vari punti sono top secret.